Immigrazione, preoccupa più del 50 per cento degli italiani

E' quanto emerge da un sondaggio dell'Istituto Swg. Tuttavia, di fronte alle difficoltà dei migranti prevalgono i sentimenti positivi dei cittadini

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L’ultimo naufragio avvenuto di fronte le coste di Lampedusa, lo scorso 6 ottobre, ha visto il rinfocolarsi delle polemiche relative all’immigrazione e agli sbarchi nel nostro Paese. L’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha attaccato il nuovo esecutivo per il numero degli sbarchi: «Con il governo del tradimento: 2.498 arrivi a settembre contro i 947 dello stesso mese di un anno fa, e a ottobre abbiano già superato i 700 sbarchi contro i 1.007 dell’intero ottobre 2018, mentre il ministro dell’Interno non applica le norme per vietare l’ingresso in Italia alle Ong straniere. Tutto questo dopo il fallimento dell’accordo di Malta sull’immigrazione. Pazzesco… Con i geni del Pd, 5 Stelle e Renzi l’Italia è tornata servile, umiliata e isolata». Affermazioni a cui il leader di Italia Viva, Renzi, ha risposto prontamente durante il confronto col segretario leghista a Porta a Porta: «Se il trend di settembre dovesse continuare – ha spiegato – a fine anno avremmo trentamila persone: ma quale problema è in un Paese di 60 milioni di abitanti? Il problema non sono 30 mila persone che arrivano in un anno ma quelle 25 persone che delinquono e che vanno stangate». Tuttavia, la necessità di aiuti al nostro Paese per gestire la situazione dei flussi migratori è stata riconosciuta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che durante la conferenza per la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato quanto sia «importante che la Ue aiuti l’Italia».

La preoccupazione degli italiani
Quel che è certo, è la preoccupazione degli italiani in merito che considerano l’aumentare dei flussi migratori un pericolo per la cittadinanza. Lo si evince da un’indagine realizzata dall’Istituto Swg, che ha coinvolto un campione rappresentativo nazionale di 1000 individui maggiorenni. Il 26 per cento degli intervistati considera l’immigrazione clandestina un grande pericolo, seguito dal 24 per cento che la ritiene un’invasione che cambierà l’identità del nostro Paese. Secondo il 20 per cento, invece, la vicenda rappresenta un problema che, tuttavia, si riesce a gestire. Solo il 14 per cento ritiene che il tema sia esagerato.

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(Fonte: http://www.swg.it/politicapp)

Di fronte alle difficoltà prevalgono i sentimenti positivi
Tuttavia, di fronte alle immagini di un migrante che sbarca sulle nostre coste il 54 per cento ha affermato di provare compassione (31 per cento) e solidarietà (23 per cento), rispetto al 29 per cento che ha parlato di fastidio (15 per cento) e rabbia (14 per cento).

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(Fonte: http://www.swg.it/politicapp)

Giusto permettere l’arresto dei clandestini?
Tra i quesiti posti dall’Istituto demoscopico c’è anche la questione relativa alla proposta di permettere l’arresto degli immigrati clandestini. Su questo punto, il Paese risulta diviso con il 45 per cento che si dice molto (23 per cento) o abbastanza (22 per cento) d’accordo, contro il 43 per cento che, invece, lo è poco (25 per cento) o per nulla (18 per cento).

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(Fonte: http://www.swg.it/politicapp)

Come risolvere la situazione?
Infine, l’ultima domanda del sondaggio riguarda le possibili soluzioni per far fronte al  problema dei flussi migratori. Secondo il 45 per cento, la strada da intraprendere è quella della cooperazione tra i popoli e le nazioni; per il 33 per cento, invece, è necessario fare investimenti nei Paesi africani, mentre il 22 per cento vorrebbe un aumento della difesa dei confini nazionali e degli italiani.

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(Fonte: http://www.swg.it/politicapp)

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