Imprese, puntualità pagamenti: l’Italia è messa male in Europa

Il dato emerge dallo Studio Pagamenti 2019 effettuato da CRIBIS: il nostro Paese occupa il 13° posto in ambito continentale

imprese

Le tempistiche legate ai pagamenti sono sinonimo di serietà e forza economica. L’Italia non è messa benissimo sotto questi aspetti. Perché nel 2018 soltanto il 35,5 per cento delle imprese italiane ha rispettato i tempi concordati per i pagamenti e l’11,5 per cento di aziende hanno saldato i conti con ritardi superiori ai 30 giorni. Il dato emerge dallo Studio Pagamenti 2019 effettuato da CRIBIS: l’Italia, per la precisione, occupa il 13° posto in Europa.  

La classifica
In Europa comanda la Polonia, che ha il maggior numero di imprese puntuai (79,3 per cento), seguita dai Paesi Bassi con il 73,8 per cento e dalla Germania con il 67,1 per cento. Chiude la classifica continentale il Portogallo, che con il 14,2 per cento di aziende virtuose guadagna l’ultimo posto, preceduto dalla Romania con il 20,3 per cento e dalla Bulgaria con il 20,4 per cento. L’Italia (35,5 per cento) ha davanti sia la Spagna (47,5 per cento) che la Francia (43,3 per cento), ma non il Regno Unito (34,7 per cento).    

Il parere
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Lo scenario europeo è dominato dalle imprese dell’Europa settentrionale – afferma Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS – in Polonia le imprese virtuose sono cresciute del 3,8 per cento mentre quelle che pagano con gravi ritardi sono diminuite del 3,9 per cento. Dall’altra parte in Italia le aziende puntuali sono diminuite dell’1,8 per cento a fronte di un aumento dell’1 per cento dei pagamenti oltre i trenta giorni».

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