Incontro Salvini-Meloni  

A quanto apprende l’AdnKronos, Matteo Salvini e Giorgia Meloni avrebbero avuto nelle ultime ore un lungo colloquio “che sarebbe servito per rinsaldare i rapporti tra Lega e Fratelli d’italia” e a “fare il punto sugli scenari futuri, dopo gli ultimi risultati elettorali, in Ue e alle comunali”. Nel corso dell’incontro non si sarebbe invece parlato dell’iniziativa del presidente della Liguria e coordinatore di Fi Giovanni Toti.  

Nonostante bocche che restano cucite negli staff del leader del Carroccio e della presidente di Fdi, pare che il colloquio abbia avuto luogo sabato a Milano, dove entrambi i leader hanno partecipato a un evento della Coldiretti. Trapela da fonti ben informate che per entrambi i leader “il confronto è stato costruttivo”.
A far piazza pulita dei rumors di malumori, legati prima alla competizione elettorale europea, ma soprattutto alla contrarietà, mai nascosta, della Meloni alla scelta di Salvini – ribadita pure nel corso del faccia a faccia – di proseguire con il governo gialloverde.  

I due restano su sponde diverse: certo, con Salvini sempre più uomo-governo e la Meloni all’opposizione. Ma di spazio elettorale sembra essercene ancora a disposizione per entrambi, senza doversi fare la guerra; gli analisti dei due partiti hanno in mano i numeri che dimostrano come ai due schieramenti sovranisti made in Italy non conviene farsi guerra.  

E anche i flussi di militanti e dirigenti da Via Bellerio a Roma e viceversa non sono così preoccupanti: Salvini e Meloni hanno avuto modo di guardare avanti. Visto che il leader della Lega avrebbe ribadito nel colloquio che non è previsto alcun voto a breve e che questo governo farà la finanziaria, tagliando le tasse agli italiani. Anche se gli sviluppi delle ultime ore, legate al problema degli immigrati, con Salvini che lamenta di essere stato “lasciato solo nel governo” potrebbe accelerare una rottura con i 5 Stelle.  

Intanto preoccupa l’Europa. Qui il fronte sovranista, che in Italia viaggia sopra al 40% – numeri ‘ricordati’ proprio a Salvini dalla leader di Fdi nell’incontro a quattr’occhi – ha qualche problema. Con Meloni che siede tra i Conservatori, favorevole alla sponda con i Popolari, fidando nel ruolo di Orban, e Salvini, leader di Democrazia e identità, che ha un esercito ancora troppo poco numeroso per cambiare gli assetti in Ue.  

Le prime uscite, con i nomi scelti al governo della Ue e alla Bce hanno lasciato l’amaro in bocca. E ora Salvini e Meloni si sono detti che anche a Strasburgo bisogna essere in grado di dire insieme cose che possano portare acqua al fronte sovranista del vecchio Continente.  

(Fonte: Adnkronos)