Indennizzo commercianti, M5S: «Molti stanno esprimendo il loro disagio»

La senatrice Agnese Gallicchio si schiera a favore degli ex commercianti. E il MoVimento 5 Stelle presenta una nuova interrogazione parlamentare

esodati del commercio

Nuovi attestati di solidarietà nei confronti di quanti hanno chiuso la loro attività commerciale nel biennio 2017/2018 e, pur avendone i requisiti, non hanno potuto usufruire dell’indennizzo commercianti introdotto nel 1996 e prorogato fino al 2016. Dal 2019 il provvedimento è stato reso strutturale con l’ultima legge di bilancio, escludendo, però, il biennio 2017/2018.
Questa volta, a schierarsi a fianco degli ex commercianti è la senatrice del MoVimento 5 Stelle, Agnese Gallicchio, co-firmataria di un’interrogazione parlamentare depositata a Palazzo Madama (dopo quella presentata alla Camera dall’on. Giorgio Lovecchio) e rivolta ai ministeri del Lavoro, dello Sviluppo economico e dell’Economia.

Condizione meritevole di tutela
In un post su Twitter, la senatrice spiega come il gruppo dei 5 Stelle abbia portato all’attenzione del governo la problematica e il disagio espresso da molti cittadini. Concetto rimarcato in modo più elaborato su Facebook: «Molti cittadini mi stanno esprimendo il loro disagio per la mancata proroga dell’erogazione dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale per gli anni 2017 e 2018, indennizzo che la legge di bilancio del 2019 ha reintrodotto facendolo divenire una misura strutturale. Ritengo che la loro condizione sia particolarmente meritevole di tutela, pertanto ho deciso, insieme ad altri colleghi del #Movimento5Stelle, di sollecitare un intervento del Governo, sottoponendo la situazione all’attenzione dei ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali, dello Sviluppo Economico, e dell’Economia e delle Finanze, cercando così di dare la giusta soluzione a tutti quelli che ne sono rimasti esclusi».

indennizzo commercianti
Il post su Twitter della senatrice Agnese Gallicchio

Il contenuto dell’interrogazione
Nel testo presentato al Senato dai pentastellati (prima firmataria la sen. Susy Matrisciano), viene riepilogato il percorso che ha portato al crearsi della problematica, dall’introduzione dell’indennizzo commercianti con il decreto legislativo 207 del 1996 (e i requisiti per accedervi come quello dell’età, 57 anni per le donne e 62 per gli uomini), fino alla legge 145 del 2018. Inoltre, si ricorda che «la circolare n. 77 del 24 maggio 2019 dell’Inps specifica che l’indennizzo è previsto a decorrere dal 1° gennaio 2019, ma non specifica la retroattività. Conseguentemente, rimarrebbero esclusi tutti coloro che hanno chiuso le loro attività nel biennio 2017-2018 e che hanno pagato, negli anni precedenti alla chiusura del loro esercizio commerciale, il contributo dello 0,09 per cento destinato al fondo per la razionalizzazione della rete commerciale».
Pertanto la richiesta dei senatori 5 Stelle è «sapere se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda assumere affinché possano rientrare nella misura reintrodotta dalla legge di bilancio per il 2019 anche coloro i quali hanno cessato la propria attività commerciale nel biennio 2017-2018, rimanendo esclusi dall’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale, nonostante negli anni precedenti abbiano versato i contributi al fine di ottenere l’indennizzo medesimo».

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