Inflazione, ad agosto prezzi in aumento. Pesano soprattutto i biglietti aerei

Rincarano anche i prodotti alimentari e pesano sul carrello della spesa. Secondo Federconsumatori i dati sull'inflazione si traducono in 503,2 euro in più all'anno  a famiglia

carrello della spesa

Ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,5 per cento su base mensile e dell’1,7 per cento su base annua (da +1,5 per cento di luglio).  A renderlo noto è l’Istat che precisa come l’accelerazione dell’inflazione «si deve in prevalenza ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (il cui tendenziale si porta da +1,7 per cento di luglio a +2,9 per cento) e dei Beni alimentari lavorati (da +1,8 per cento a +2,3 per cento); registrano invece un rallentamento della crescita i prezzi dei Beni energetici (da +7,9 per cento del mese precedente a +7,6 per cento) e dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6 per cento a +3 per cento)».

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispetto a luglio, rispettivamente da +0,7per cento a +0,9 per cento e da+0,9 per cento a +1,1 per cento.

Su base mensile, continua l’Istat, la crescita dell’inflazione si deve prevalentemente ai rialzi dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+4,6 per cento), dovuti in larga parte a fattori stagionali. Aumentano, in particolare, i prezzi dei biglietti aerei.  I biglietti per destinazioni nazionali sono aumentati del 21,1 per cento rispetto a luglio e del 20,1 per cento rispetto ad agosto 2017. Quelli per destinazioni internazionali sono invece balzati del 32,9 per cento in un mese e del 6,3 per cento rispetto ad agosto 2017.

Resta alta ad agosto l’inflazione per il cosiddetto “carrello della spesa”. La stima diffusa dall’Istat mostra infatti per i prodotti ad alta frequenza di acquisto una crescita dei prezzi del 2,8 per cento su base annua, stesso valore di luglio.

Le famiglie spenderanno circa 500 euro in più
Secondo Federconsumatori i dati sull’inflazione diffusi dall’Istat  si traducono «in termini economici in 503,2 euro in più all’anno  a famiglia».  «Gli aumenti inflazionistici – sottolinea l’associazione – peseranno su bilanci familiari già duramente provati dalla stangata che le famiglie dovranno sostenere per bollette, costi per la scuola, Tari e riscaldamento, per un totale di 1.694,60 euro. Cifre insostenibili, che, non essendo proporzionate ai redditi, determineranno un ulteriore contenimento della domanda interna, con un impatto negativo sul versante della produzione e, sull’andamento  occupazionale».

Rincarano i prodotti alimentari
Dal canto suo la Coldiretti sottolinea come a spingere il carrello della spesa siano anche gli aumenti dei prodotti alimentari rispetto allo scorso anno, da quelli lavorati (+3 per cento) come vino e pasta a quelli non lavorati (+2,3 per cento) come la frutta e la verdura. E’ un 2018 «in cui si contano oltre mezzo miliardo di danni in agricoltura dall’inizio dell’anno, per le anomalie climatiche che hanno decimato i raccolti, distrutto coltivazioni, abbattuto alberi e allagato le aziende. Il crollo della produzione – sottolinea la Coldiretti – ha effetti sui prezzi anche per il rischio di speculazioni nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola, a danno dei consumatori e dei produttori. Dalle piante questa estate è scomparso quasi un frutto su quattro per il crollo dei raccolti in tutta Europa a causa dell’andamento stagionale anomalo con gelate invernali e grandine, dalle albicocche alle susine, dalle pesche alle nettarine».

 

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