Inps, allo studio nuova struttura per valutare l’impatto delle norme varate dal Governo

Obiettivo: effettuare analisi sulla normativa in materia di povertà, anticipo pensionistico, adeguamento dei requisiti previdenziali alla speranza di vita e fornire supporto all'Istituto

pensioni
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri

E’ l’ultima idea dell’Istituto guidato da Tito Boeri che ha allo studio la riorganizzazione della direzione Studi e ricerche istituendo una nuova area manageriale. Il progetto -apprende l’Adnkronos- è contenuto in un documento inviato dal direttore dell’Ufficio studi Massimo Antichi al direttore generale dell’Istituto Gabriella Di Michele. In pratica si chiede l’istituzione di una nuova area manageriale denominata “Analisi e valutazioni di  impatto della normativa”. L’obiettivo – si legge nel documento – è  quello di «svolgere attività di analisi dei provvedimenti normativi e delle proposte di legge sulle tematiche del lavoro e della protezione sociale che impattano sul fabbisogno previdenziale».

Compiti e obiettivi
In particolare la nuova struttura dovrà effettuare analisi sulla normativa in materia di povertà, in materia di anticipo pensionistico,sulle norme riguardanti l’adeguamento dei requisiti previdenziali alla speranza di vita con particolare riferimento all’individuazione delle esenzioni derivanti dallo svolgimento di particolarità attività e alle riforme del mercato del lavoro. Inoltre dovrà effettuare valutazioni di impatto della normativa al fine di pervenire effetti inattesi e fornire il necessario supporto alle iniziative dell’Istituto in ordine all’opportunità dell’intervento normativo e predisporre la documentazione richiesta dalle istituzioni pubbliche per la valutazione delle proposte normative e dei loro effetti.

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Nel documento si chiede anche di istituire una nuova posizione dirigenziale da affidare con apposito interpello finalizzato alla ricerca di una professionalità la cui specificità di funzioni richiede «approfondita conoscenza della normativa sulle tematiche del lavoro e della protezione sociale che impattano sul fabbisogno previdenziale in particolare della normativa in materia di contrasto alla povertà, in materia di anticipo pensionistico e di adeguamento dei requisiti previdenziali alla speranza di vita». Inoltre il nuovo dirigente dovrà vantare una «comprovata esperienza nell’attività di coordinamento e direporting» e capacità di «interrelazione con enti e istituzioni pubbliche».  Se il progetto andrà in porto sarà comunque interessante vedere a chi sarà affidata la nuova struttura.

(Fonte: AdnKronos)

 

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