“Inquina”, divieto pipì vicino a campi coltivati  

La pipì inquina, vietato farla vicino ai campi coltivati. Suona così il divieto imposto dal sindaco di Prudemanche, villaggio francese nell’Eure-et-Loir, nella regione Centro-Valle della Loira, 250 anime, che ha imposto di fare all’occorrenza i propri bisogni ad almeno 5 metri di distanza dai terreni coltivati, dal momento che “le urine umane contengono una percentuale rilevante di prodotti chimici vietati in agricoltura”.  

Un divieto-provocazione – si legge su ‘Le Figaro’ – che, per il sindaco Alain Massot, vuole “dimostrare tutta la frustrazione degli agricoltori di fronte a norme sempre più stringenti e stigmatizzare la maggior parte dei sindaci che hanno emesso ordinanze anti-pesticidi pur non avendo nessuna conoscenza sull’argomento”. L’ordinanza, datata 16 settembre, e riportata da ‘L’Écho républicain’, è stata trasmessa alla sotto-prefettura di Dreux.
“I risultati delle analisi delle urine umane – recita il testo dell’ordinanza – rivelano un’importante presenza di residui chimici di origine diversa: farmaci, sostanze contenute nei prodotti per la casa, cosmetici e altri prodotti chimici, la cui maggioranza è vietata in agricoltura a causa della loro tossicità”. Per questo “ogni infrazione sarà sanzionata con una multa di 50 euro e in caso di recidiva – si legge nel divieto che non manca certo di ironia – la sanzione potrà arrivare fino al sequestro dei ‘mezzi incriminati'”. 

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