Intenzioni di voto, comanda la Lega e il governo insegue

E' quanto evidenzia l'ultima rilevazione dell'Istituto Swg. In crescita anche Fratelli d'Italia che si attesta sempre più come primo alleato del Carroccio nel centrodestra

intenzioni di voto

Il voto umbro ha certificato l’esistenza di un costante consenso nei confronti della Lega e dell’alleanza di centrodestra come affermato dallo stesso leader leghista, Matteo Salvini: «In tutte le elezioni degli ultimi anni ha sempre vinto la squadra – ha spiegato in un’intervista a Rtl 102.5 – ed è sempre cresciuto il centrodestra. Poi, se ovviamente gli italiani premiano la Lega come primo partito, dall’Umbria all’Abruzzo, dal Friuli alla provincia di Roma, non posso che esserne contento ma si vince tutti insieme e si cresce tutti insieme». In testa, però, c’è sempre lui, Salvini, come testimonia l’ultima rilevazione dell’Istituto Swg sulle intenzioni di voto degli italiani. 

La Lega stacca gli avversari
Il Carroccio con il 33,6 per cento si conferma il primo partito (nonostante un leggero calo rispetto a una settimana fa quando era al 34 per cento) mantenendosi da tempo stabilmente sopra il 30 per cento dei consensi. I due principali partiti che compongono l’alleanza di governo, Pd e M5S, sono staccati con più di 15 punti, con i 5 Stelle che, nonostante la debacle umbra (rispetto alle europee il loro consenso si è dimezzato) tornano ad essere il secondo partito con il 18,2 per cento (in crescita rispetto al 17,8 dell’ultima rilevazione). Inoltre, il leader pentastellato Luigi Di Maio, intervistato dal Corriere della sera, ha spiegato di non voler proseguire sui territori l’alleanza col Pd: «Andare da soli alle elezioni amministrative è sempre stata la posizione del M5S: siamo alternativi ai partiti, non complementari. Quello in Umbria è stato un esperimento, non ha funzionato e punto. Si guarda avanti». Guardare al futuro è anche l’opinione del segretario dem, Nicola Zingaretti, a cominciare dalle prossime amministrative in Emilia Romagna. Lì, ha spiegato, «la partita è diversa perché c’è un grande presidente, Stefano Bonaccini, che raccoglie un consenso trasversale». Tuttavia, le intenzioni di voto a livello nazionale, certificano un calo di consensi verso il Pd di quasi un punto dal 18,8 al 18 per cento, più di 4 punti in meno rispetto al risultato delle ultime europee (22,7 per cento).

I dati sugli altri partiti
Un dato su cui ha influito anche la scissione di Matteo Renzi. Italia Viva, nuovo soggetto politico fondato dall’ex premier, non ha preso parte alle ultime regionali in Umbria, ma subisce in ogni caso la sconfitta del centrosinistra vedendo scendere il suo consenso dal 5,6 al 5,2 per cento. Tra i partiti che compongono la maggioranza c’è anche LeU che, invece, sale dal 2,8 al 3,2 per cento. Per quanto riguarda altri soggetti politici dell’area di centrosinistra, troviamo + Europa all’1,6 per cento e i Verdi al 2,1 per cento.

Nel centrodestra, invece, non gioisce soltanto la Lega. Fratelli d’Italia, infatti, è ormai stabilmente il secondo partito dell’alleanza e dopo il 10,4 per cento delle regionali raggiunge il 9 per cento anche nelle intenzioni di voto nazionali (in crescita dall’8,4), allungando il distacco da Forza Italia ferma al 5,5 per cento, mentre Cambiamo, il partito lanciato dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, è all’1,6 per cento.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)