Intenzioni di voto, i 5 Stelle risorpassano il Pd

Nonostante gli attriti tra i due partiti di governo, il gradimento verso Lega e MoVimento torna a salire mentre diminuisce quello verso i dem

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Ormai tra Partito democratico e MoVimento 5 Stelle è un saliscendi di sorpassi e controsorpassi che, a questo punto, proseguirà fino alla data fatidica delle elezioni europee, domenica 26 maggio.
Così se la scorsa settimana erano stati i dem a gioire per l’aggancio ai pentastellati, stavolta sono i grillini a esultare. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Swg, infatti, i due partiti di governo, Lega e M5S, riprendono quota nelle intenzioni di voto per le prossime elezioni europee, raggiungendo rispettivamente il 32,3 e il 22,5 per cento (rispetto al 31,8 e al 22 per cento della precedente rilevazione). Stavolta non sembrano aver influito i nuovi scontri dialettici tra i due leader di partito, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Botta e risposta Di Maio-Salvini
Oltre alle polemiche tra il leader della Lega e il sindaco di Roma, Virginia Raggi, con il primo che aveva dichiarato di non essere più intenzionato a invitare i romani a votare 5 stelle alle prossime comunali, Salvini si è “scontrato” anche con Luigi Di Maio sulla questione dei migranti. Il ministro dell’Interno, infatti, aveva invitato il suo collega vicepremier, in un’intervista al Corriere della sera, a convincere i governi sovranisti come l’Ungheria di Orban «ad accettare le quote di migranti che arrivano in Italia». Inoltre, Di Maio ha parlato anche della nuova denuncia al ministro dell’Interno per il caso della nave Sea Watch: «Ho letto dell’indagine a carico di Salvini: ieri ho ricevuto la stessa notifica, sono indagato anche io ma non mi sento Napoleone».
La risposta di Salvini non si è fatta attendere: «Rispetto il lavoro del ministro Di Maio, che si occupa di lavoro e sviluppo economico, e non mi permetto di dargli lezioni su come risolvere le centinaia di crisi aziendali che sono ferme sul suo tavolo. Ma chiedo altrettanto rispetto: di ordine pubblico, di sicurezza e difesa dei confini mi occupo io».

Sale il governo, scende il Pd
Intanto, in ottica elezioni europee, il governo sale al 54,8 per cento nei sondaggi. Cala, invece, il Partito democratico, scosso nelle ultime ore dalla questione nomine nella sanità in Umbria. I dem passano dal 22,1 al 21,5 per cento tornando così alle spalle dei 5 Stelle. Allo stesso tempo, nell’area di centrosinistra, sale l’alleanza tra +Europa e Italia in Comune di Federico Pizzarotti (dal 3,1 al 3,3 per cento) e resta stabile al 2,9 per cento l’unione tra Sinistra Italiana e Rifondazione comunista.
Nel centrodestra, infine, Forza Italia rimane all’8,9 per cento mentre Fratelli d’Italia è al 4,8.

intenzioni di voto
(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)