Intenzioni di voto, Lega in calo in ripresa Pd e 5 Stelle

L'ultima rilevazione Winpoll per il Sole 24 Ore vede la Lega perdere 5 punti in un mese. Inoltre, 4 elettori su 10 non vorrebbero le elezioni in autunno

intenzioni di voto

Qualora il MoVimento 5 Stelle non arrivasse a un accordo con il Partito democratico, né decidesse di tornare a una riedizione del governo gialloverde insieme alla Lega, l’unica strada da percorrere sarebbe quella del ritorno alle urne. Soluzione quest’ultima, dal momento dell’apertura della crisi di governo, benvista dai partiti di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) a cominciare da quello del vicepremier Matteo Salvini. Tuttavia, rispetto alle rilevazioni pre-crisi gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto registrano un calo del Carroccio e una ripresa di Pd e 5 Stelle.

I numeri delle coalizioni
Secondo l’ultimo sondaggio Winpoll per il Sole 24 Ore, infatti, nell’ultimo mese la Lega avrebbe perso circa 5 punti percentuali passando dal 38,9 per cento registrato il 30 luglio all’attuale 33,7 per cento. Il Partito democratico, invece, si attesta sul 24 per cento dei consensi che, se confermati dalle urne, lo accrediterebbero come il secondo partito. Recupera anche il MoVimento 5 Stelle che sale dal 14,8 al 16,6 per cento, ritrovandosi di fatto con il consenso dimezzato rispetto alle percentuali delle ultime elezioni politiche poco più di un anno fa.
Nel centrodestra Fratelli d’Italia segue la Lega con l’8,3 per cento delle preferenze (in crescita rispetto al 7,4 per cento delle precedenti rilevazioni), mentre Forza Italia scende dal 6,7 al 6,6 per cento. In ogni caso si tratta di numeri che vedrebbero la coalizione al 48,6 per cento con ottime probabilità di ottenere la maggioranza in parlamento.
Per quanto riguarda gli altri partiti del centrosinistra, +Europa sale dal 2,3 al 3,2 per cento, i Verdi sono all’1,4 per cento e La Sinistra al 2,3 per cento. Insieme ai dem, la coalizione di centrosinistra supererebbe di poco il 30 per cento, ben distante dai numeri del centrodestra, anche se in netto rialzo dalle ultime politiche del 4 marzo 2018.

Nuovo governo o ritorno al voto?
Tuttavia, da quanto emerge dal sondaggio sembra che il ritorno alle urne non sia ben visto dagli elettori, con 4 italiani su 10 (il 41 per cento) che sarebbero favorevoli al voto in autunno, mentre tra gli elettori del Pd il 62 per cento vorrebbe che si concretizzasse l’accordo con i 5 Stelle. Allo stesso tempo questa prospettiva è vista positivamente dai supporter pentastellati con il 43 per cento delle preferenze.
Un nuovo esecutivo gialloverde, invece, non trova il supporto degli elettori del Caroccio, nonostante le aperture da parte di più esponenti della Lega, che sarebbero favorevoli anche a un esecutivo con Di Maio premier. L’ipotesi di una nuova alleanza, infatti, è considerata positivamente soltanto dal 7 per cento, mentre l’83 per cento vorrebbe tornare quanto prima a votare.
Infine, in caso di un accordo per la nascita del cosiddetto governo giallorosso, solo il 34 per cento degli appartenenti al M5S ritengono che il nuovo esecutivo possa arrivare al termine della legislatura, mentre il 37 per cento ritiene che durerà non più di qualche mese. Opposto il giudizio degli elettori dem che nel 56 per cento dei casi considerano stabile la possibile alleanza con i pentastellati.