Intenzioni di voto: Lega primo partito, mentre Pd e M5S sono alla pari

Lo rivela un sondaggio realizzato dall'Istituto Noto, per il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno, che ha analizzato le preferenze degli italiani per le prossime elezioni europee

intenzioni di voto

Le elezioni europee del 26 maggio si avvicinano sempre di più e i sondaggi cercano di anticipare quello che sarà l’esito delle urne. Così, oggi, Resto del Carlino-Nazione-Giorno pubblicano un sondaggio realizzato dall’Istituto Noto che ha analizzato le intenzioni di voto di chi si recherà a votare per il rinnovo dell’Europarlamento. Dai risultati dell’indagine la Lega si conferma, con il 32 per cento delle preferenze, il primo partito in Italia. La maggior parte dei consensi arriva dal Nord-Est (43 per cento), mentre al Centro dove la maggior parte delle preferenze sono sempre state appannaggio del centrosinistra, il partito di Matteo Salvini potrebbe superare il 30 per cento. Alto anche il numero di elettori al Sud e nelle Isole, rispettivamente al 25 e 19 per cento.

Alla pari Pd e 5 Stelle
Dietro la Lega, grillini e dem si contendono il secondo posto. Entrambi, infatti, sono alla pari con il 21 per cento delle preferenze. Un testa a testa evidenziato anche in altre indagini demoscopiche. Dove i pentastellati possono sorridere è al Sud e nelle Isole, circoscrizioni in cui potrebbero ottenere rispettivamente il 27 e il 30 per cento.
Il Pd, invece, registra previsioni positive nella circoscrizione Nord-Ovest, dove ottiene il 27 per cento, ma al Centro vede il sorpasso della Lega. Per quanto riguarda il Sud e le Isole, invece, i consensi sono rispettivamente al 19 e al 15 per cento.

Gli altri partiti
Analizzando le preferenze del centrodestra, il 9 per cento degli italiani voterà Forza Italia, con una distribuzione dei voti abbastanza omogenea in tutto il Paese e un picco del 12 per cento nelle Isole. Fratelli d’Italia è al 5,5 per cento, con un punto e mezzo sopra la soglia di sbarramento del 4 per cento.
Nel centrosinistra, invece, +Europa non supera il 3,5 per cento, mentre La Sinistra ed Europa Verde si fermano rispettivamente al 2 e all’1 per cento.

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