Intesa Sanpaolo: “Manifattura più forte ma servono investimenti”  

L’industria manifatturiera italiana è diventata “più resiliente, più forte in termini di redditività e ha una minore leva finanziaria e quindi una struttura patrimoniale più forte”. Lo ha detto il capo economista di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, a margine della presentazione del rapporto Analisi dei settori industriali di Intesa Sanpaolo e Prometeia. Un altro punto di forza è “l’ampia diversificazione” della manifattura italiana e “quindi il fatto di avere una sensibilità nell’industria automobilistica è compensata dalle produzioni in altri settori. Riusciamo a esportare sempre di più, tanto che la nostra vocazione internazionale è salita al 48%, con un avanzo commerciale sull’estero di 93 miliardi di euro per quest’anno”. 

De Felice ha sottolineato che “manca la variabile degli investimenti, perché non potremo continuare a esportare così bene ed essere efficaci senza un ammodernamento degli impianti. Vediamo infatti una dinamica degli investimenti un po’ debole da un paio d’anni e questa è la variabile chiave delle previsioni”.