Investimenti, ecco come gli italiani fanno fruttare i propri risparmi

Lo rivela il Rapporto Consob sulle attività finanziarie delle famiglie che riporta anche come il 30 per cento di queste non conosce i Bitcoin

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Bitcoin, conti correnti, obbligazioni, fondi comuni… tutti prodotti finanziari sconosciuti, almeno per il 30 per cento delle famiglie italiane. Lo riporta il Rapporto Consob 2019 sulle attività finanziarie delle famiglie secondo cui, inoltre, il 21 per cento degli intervistati non è a conoscenza neanche di nozioni come inflazione, diversificazione, relazione rischio/rendimento, caratteristiche dei mutui e interesse composto.

Lo studio
Nel rapporto, realizzato raccogliendo i dati relativi a un campione di 3.058 individui, rappresentativo dei decisori finanziari italiani, di cui 1.311 intervistati anche nel 2018 si riporta come con riferimento alla cosiddetta risk literacy, solo il 25 per cento è in grado di ordinare correttamente azioni, obbligazioni e conto corrente per livello di rischio; il 50 per cento considera le azioni il prodotto più rischioso e le associa a una maggiore volatilità, un maggior rischio di liquidità e un maggior rischio di perdita del capitale e, nel 70 per cento dei casi circa, la possibilità che tale forma di investimento alimenti disagio e preoccupazione.

La gestione del patrimonio
L’investimento preferito degli italiani rimane sempre “il mattone”. Le attività immobiliari, infatti, prevalgono sugli investimenti finanziari a prescindere dal tempo per raggiungere l’obiettivo e dalle opportunità di rendimento. Le decisioni, nel 40 per cento dei casi sono prese in totale autonomia, contro il 20 per cento che chiede consiglio a un consulente finanziario e il 40 per cento che preferisce ricorrere ai consigli di amici o familiari
Poi, nel 60 per cento dei casi gli italiani non seguono regole prestabilite per la gestione dei propri risparmi, mentre quasi il 40 per cento decide di investire in modo sequenziale, un progetto per volta. Solo un terzo degli intervistati per il Rapporto Consob ha spiegato di avere un piano finanziario e di questi quasi il 40 per cento ha affermato di monitorarne l’avanzamento in modo dettagliato, annotando le varie spese. 

Italiani risparmiatori?
Infine, solo nel 31 per cento dei casi gli intervistati hanno affermato di riuscire a risparmiare in modo regolare (per far fronte a eventuali imprevisti), in calo rispetto al 2018 quando la percentuale era del 33 per cento; il 37 per cento riesce a risparmiare occasionalmente, mentre il 26 per cento non è in grado di mettere da parte nulla poiché tutte le entrate vengono assorbite dalle varie spese. 

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