Isis, nuovo portavoce: “Trump è vecchio e goffo” 

Minacce agli Usa, accuse al presidente Donald Trump e un appello a vendicare la morte del califfo Abu Bakr al-Baghdadi. L’Isis torna a far sentire la propria voce attraverso il suo nuovo portavoce, Abu Hamza al-Qurashi, in un audio di circa sette minuti diffuso da ‘Furqan’, un organo di propaganda del gruppo jihadista. 

Il portavoce invita alla vendetta “contro infedeli e apostati” per la morte di al-Baghdadi e spiega che il suo successore, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi, è stato nominato dal Consiglio della Shura dell’Isis. Nelle prima parte dell’audio, conferma la morte di al-Baghdadi e dell’ex portavoce al-Muhajir, e rivolge un appello a “tutti i mujahedin” a giurare fedeltà al nuovo califfo. 

A proposito di al-Qurashi, il portavoce lascia intendere che sia un veterano del jihad, che abbia combattuto contro “la protettrice della croce”, ovvero l’America, e che sia un “conoscitore delle sue guerre e consapevole della sua astuzia”. 

Durante il messaggio audio arrivano poi le minacce dirette agli Stati Uniti. “Non rallegratevi” perché il nuovo califfo vi farà soffrire più del precedessore e quello che “vi è stato inflitto da al-Baghdadi, in confronto aveva un sapore dolce”.  

Quindi le accuse a Trump. “Il destino degli Stati Uniti è in mano a un vecchio goffo, che la sera ha un’opinione e il mattino ne ha un’altra”, prosegue il portavoce che, rivolgendosi sempre agli Stati Uniti, evidenzia come lo Stato islamico sia “alle porte dell’Europa e nel cuore dell’Africa”.