Istat: a giugno torna a salire la disoccupazione, si sfiora l’11 per cento

Il calo dell’occupazione nell’ultimo mese coinvolge principalmente i 50-64enni che registrano una diminuzione di 0,4 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione dei giovani 15-24enni cresce di 0,5 punti percentuali, attestandosi al 32,6 per cento

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A giugno, dopo tre mesi di crescita sostenuta, l’occupazione registra un calo che si concentra soprattutto tra gli uomini (-42 mila) e le persone con più di 35 anni (-56 mila). In generale il tasso di occupazione scende al 58,7 per cento (-0,1 punti percentuali). A registralo è l’Istat nel suo report mensile su occupati e disoccupati in Italia. L’Istituto di statistica spiega che a fronte della diminuzione dei dipendenti permanenti (-56 mila) e degli autonomi (-9 mila) continuano a crescere i dipendenti a termine (+16 mila).

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Contestualmente torna ad aumentare la disoccupazione (+10,9 per cento), in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile, e cresce anche quella che riguarda nello specifico i giovani che si attesta al 32,6 per cento (+0,5 punti).  Il numero dei disoccupati risulta pari a 2 milioni e 866 mila. A giugno continua a diminuire l’inattività: la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2per cento, -27 mila). La flessione riguarda principalmente le donne (-23 mila) e si distribuisce tra i 15-49enni.

L’andamento degli ultimi tre mesi
Nonostante la flessione registrata a giugno, negli ultimi tre mesi si stima una consistente crescita degli occupati (+0,8 per cento rispetto al trimestre precedente, pari a +196 mila). L’aumento interessa entrambe le componenti di genere, coinvolge le persone di 25 anni o più e tra queste principalmente gli ultracinquantenni (+140 mila). Crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+123 mila) e gli indipendenti (+75 mila) mentre restano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.

L’andamento nei dodici mesi
Su base annua, a giugno si conferma la crescita occupazionale (+1,4 per cento, +330 mila). L’espansione interessa uomini e donne e si concentra tra i lavoratori a termine (+394 mila), in lieve ripresa anche gli indipendenti (+19 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-83 mila). Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+355 mila) e i 15-34enni (+119 mila) mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-145 mila). Al netto della componente demografica si registra un segno positivo per l’occupazione in tutte le classi di età.

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