Istat, a luglio è stabile il clima di fiducia famiglie-imprese

L'Istituto di statistica stima che l'indice dei consumatori passa dai 116,2 punti di giugno a 116,3 a luglio mentre l'indice composito delle imprese si attesta a 105,4 da 105,5

governo

Resta stabile a luglio l’indice del clima di fiducia dei consumatori. Nella sua rilevazione mensile, infatti, l’Istat stima per il mese in corso livelli analoghi a quelli di giugno (da 116,2 a 116,3); anche per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese si stima una sostanziale stabilità (da 105,5 a 105,4). La stazionarietà dell’indice – spiega l’istituto di stattistica – riflette dinamiche eterogenee delle componenti: la componente economica e quella futura registrano un calo (da 142,8 a 141,7 e da 122,4 a 121,0 rispettivamente); invece, il clima personale e quello corrente, dopo la diminuzione degli ultimi tre mesi, tornano ad aumentare (da 107,1 a 107,8 e da 111,8 a 113,3). Per le imprese, segnali negativi provengono dal settore dei servizi e del commercio al dettaglio dove l’indice diminuisce, rispettivamente, da 107,8 a 106,0 e da 103,9 a 102,6; l’indicatore rimane stabile nel settore manifatturiero (a quota 106,9) e aumenta nelle costruzioni (da 132,9 a 139,9).

«Si rafforza la crescita dell’indice di fiducia delle costruzioni – commenta l’Istat sottolineando che – a livello settoriale si segnala una dinamica vivace per la costruzione di edifici ed, in misura ancora più accentuata, per le attività specializzate di costruzione, che includono le ristrutturazioni».