Istat: crollo occupati, -274mila unità, boom di inattivi +746mila

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Ad aprile 2020, mese di serrata, si contano 274 mila occupati in meno rispetto a marzo. È il dato che arriva dall’Istat che parla di una «marcata diminuzione». L’effetto dell’emergenza Covid-19 sul mercato del lavoro «appare decisamente più marcato rispetto a marzo», spiega l’Istituto. «L’ occupazione ha registrato una diminuzione di quasi 300 mila unità, che ha portato nei due mesi a un calo complessivo di 400 mila occupati e di un punto percentuale nel tasso di occupazione», viene sottolineato nel commento che accompagna le stime. In effetti una perdita di 274 mila posti di lavoro in un solo mese non si era mai vista. Almeno da quando sono disponibile le serie congiunturali, ovvero dal 2004. Stando ai dati dell’Istat finora la riduzione maggiore era stata quella del settembre del 2009, quando però l’emorragia si fermò a 125 mila occupati.

DISOCCUPAZIONE

Ad aprile il tasso di disoccupazione scende al 6,3% dall’8,0% di marzo, si tratta del minimo dal novembre del 2007. Pesa l’effetto del lockdown, con 484 mila persone in meno che cercano lavoro (-23,9% rispetto a marzo). Il numero dei disoccupati, appunto di coloro che sono a caccia di un impiego, cala a 1 milione e 543 mila.

CONTRATTI A TERMINE

Il crollo dell’occupazione nel mese di aprile è generalizzato, «coinvolge donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1,0%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d’età, portando il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali)». Ma il calo più forte in proporzione interessa i dipendenti a tempo determinato: -129 mila, con una discesa del 4,6% rispetto a marzo.