Italia incandescente, dalle città alle campagne è emergenza caldo

Le alte temperature spingono più di due italiani su tre (68 per cento) a lasciare i centri urbani per andare in vacanza. Nelle campagne gli agricoltori sono impegnati nell'irrigazione in soccorso dei terreni per salvare le coltivazioni in sofferenza

L’ultima ondata di calore conferma l’anomalia di un’estate 2019 che sale fino ad ora in Italia sul podio delle più bollenti dal 1800, piazzandosi al terzo posto per effetto di un mese di luglio con 2 gradi in più rispetto alla media storica mentre giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base delle elaborazioni su dati Isac Cnr nel sottolineare che le condizioni climatiche hanno favorito il diffondersi di incendi soprattutto in aree dove la colonnina di mercurio è stata piu elevata. Quest’anno in Sardegna, sottolinea la Coldiretti, sono bruciati 3712,85 ettari a causa dei 1.732 incendi, un numero praticamente il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in cui si erano verificati 943 incendi e 1815,46 ettari bruciati, ma che è stato però segnato dalla pioggia.

Sos nei campi
Nella settimana più calda dell’anno l’emergenza va dalle città alle campagne, dove gli agricoltori sono impegnati nell’irrigazione in soccorso dei terreni per salvare le coltivazioni in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro fino alla frutta. Con la colonnina di mercurio attorno ai 40 gradi, infatti, anche le piante sono a rischio colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali.

Soffrono, rileva la Coldiretti, anche gli animali con la produzione di latte nelle stalle che cala, le galline che producono meno uova nei pollai e le api che non volano più e non producono miele.

Caldo ed eventi estremi
Si tratta in realtà di un’ estate a due facce segnata da temperature eccezionali ma anche da eventi estremi lungo la Penisola, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati della banca dati ESWD, con ben 604 tempeste, nubifragi, trombe d’aria e grandinate che hanno provocato gravi danni nelle campagne dove per il nord anche in questi giorni di grande caldo è stata diramata l’allerta della protezione civile con allarme grandine.

Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che, sottolinea la Coldiretti, si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne provocati da caldo e siccità e maltempo.

Fuga dalla città per due italiani su tre
Il caldo spinge la fuga dalla città più di due italiani su tre (68 per cento) che lasciano le case per andare in vacanza, fare una scampagnata o raggiungere parenti amici nella settimana di ferragosto. Anche se sono lontane le immagini delle città deserte del passato e nei centri urbani negozi e supermercati restano aperti e si organizzano iniziative culturali e spettacoli, solo per poco più di un italiano su dieci (11 per cento), sottolinea ancora la Coldiretti, il ferragosto è un giorno come gli altri perché deve lavorare o semplicemente non si intende fare nulla di particolare mentre il 21 per cento coglie l’occasione per stare in casa a riposare.

Bisogna seguire alcune regole di buon senso e ridurre al minimo le esposizioni ai raggi solari, specie nelle ore centrali della giornata, vestirsi con abiti leggeri chiari di cotone o in altre fibre naturali, fare docce tiepide, stare in luoghi ombreggiati, ma soprattutto difendersi con un’alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l’organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l’eccessiva sudorazione.

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