Italia, un Paese sfiduciato che però ha voglia di comunità

Secondo un sondaggio Swg ben l'81 per cento degli intervistati considera importante far parte di una comunità di riferimento ma poco meno di 1 italiano su 2 crede che esista un sentimento di solidarietà verso il prossimo

Quanto è importante per gli italiani far parte di una comunità? E quanto si sentono comunità i nostri connazionali? A chiederselo e a chiederlo a un campione di 1.500 intervistati è l’Istituto Swg che ha realizzato un sondaggio dal titolo “Le dinamiche della comunità”.

La fotografia che ne viene fuori è chiara: la gran parte delle persone è convinta che far parte di una comunità sia importante ma allo stesso tempo si ha la percezione di un progressivo inaridimento dell’albero della solidarietà.

I numeri
Ben l’81 per cento degli intervistati pensa che sia molto o abbastanza importante far parte di una comunità. Un dato che negli ultimi cinque anni è cresciuto di ben undici punti percentuali. Nel 2015, infatti, a pensarla allo stesso modo era il 70 per cento degli intervistati.

(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Di contro alla domanda: “Secondo lei oggi, in Italia, quanto si pensa in un’ottica di bene comune?”, solo il 22 per cento ha risposto molto o abbastanza. Percentuale uguale a quella rilevata nel 2015, dopo che nel 2016, 2017 e 2018 era addirittura scesa (rispettivamente al 14, 15 e 20 per cento).

(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Questo a livello generale, guardando all’Italia intera. Andando a sondare poi la percezione che i cittadini hanno di situazioni più vicine alla propria realtà, il dato sale ma resta comunque sotto il 50 per cento. Alla domanda “Secondo lei oggi, nel comune in cui vive, quanto si pensa in un’ottica di bene comune?”, il 40 per cento degli intervistati ha risposto molto o abbastanza. Nel 2015 era il 33 per cento. Una situazione quindi in miglioramento.

(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Infine il sondaggio Swg ha registrato un progressivo inaridimento del cosiddetto “albero della solidarietà”. Alla domanda diretta: “Lei ritiene che in Italia ci siano persone che aiutano gli altri?”, meno della metà (il 45 per cento) ha risposto molto o abbastanza. Un dato che è costantemente peggiorato negli anni. Nel 2015, infatti, aveva risposto positivamente la metà degli intervistati, nel 2016 la percentuale era salita al 54 per cento per poi riscendere nel 2017 al 48 per cento e nel 2018 al 47 per cento.

(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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