Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi attira anche gli astenuti

Secondo le rilevazioni dell'Istituto Swg, il nuovo soggetto politico supererebbe di poco il 5 per cento attirando consensi non solo dal centrosinistra, ma anche da Forza Italia e astenuti

Italia Viva

Saranno Maria Elena Boschi e Davide Faraone i due capogruppo di Camera e Senato di Italia Viva, il nuovo partito fondato da Matteo Renzi dopo la fuoriuscita dal Partito democratico. I due nomi sono stati ufficializzati insieme all’annuncio della nascita dei rispettivi gruppi parlamentari. Intanto iniziano ad arrivare i dati relativi ai   primi sondaggi ufficiali del nuovo soggetto politico che si attesta, come risulta dalle ultime rilevazioni dell’Istituto Swg, intorno al 5,4 per cento.

Chi vota per il partito di Renzi?
La percentuale più alta proviene da elettori del Partito democratico, il 2,8 per cento (che contestualmente assorbe lo 0,7 per cento dei consensi del MoVimento 5 Stelle), mentre lo 0,8 per cento dei consensi arrivano da chi precedentemente votava +Europa. Inoltre, Italia Viva “pesca” anche nel centrodestra attirando lo 0,7 per cento degli elettori di Forza Italia. L’1,1 per cento, invece è una parte di elettorato che finora ha scelto di astenersi in mancanza di un partito politico da cui si sentisse rappresentato.

Italia Viva
(Fonte: http://www.swg.it/politicapp)

L’effetto sugli altri partiti
La nascita di Italia Viva, i cui componenti sono principalmente ex parlamentari del Pd, provoca inevitabilmente una perdita di consenso fra i dem. Secondo le rilevazioni dell’Swg, infatti, il Pd scende dal 21,5 al 19,4 per cento, subendo il sorpasso da parte dei 5 Stelle che con un guadagno di mezzo punto percentuale diventano il secondo partito con il 20,5 per cento delle preferenze. In testa rimane la Lega nonostante il calo che vede il partito di Matteo Salvini passare dal 34 al 33,6 per cento (alle ultime elezioni europee la percentuale raggiunta era stata del 34,3 per cento).

La situazione nel centrodestra…
Tanto Silvio Berlusconi che Giorgia Meloni devono fare i conti con un lieve calo delle percentuali (rispettivamente dal 5,9 al 5,1 per cento e dal 7 al 6,7 per cento), ma Fratelli d’Italia continua a restare il secondo partito dell’alleanza di centrodestra staccando definitivamente Forza Italia. Il nuovo movimento fondato da Giovanni Toti, Cambiamo, è stabile al 2 per cento.

…e nel centrosinistra
La variazione più consistente riguarda +Europa, scesa rispetto alle precedenti rilevazioni dal 2,4 all’1,7 per cento. Sostanzialmente stabile La Sinistra al 2,3 per cento.

Italia Viva
(Fonte: http://www.swg.it/politicapp?id=qnaa)