L’aria che tira, Zangrillo sul coronavirus: ‘Seconda ondata? Come dire che a Milano nevicherà il giorno di Sant’Ambrogio’

Alberto Zangrillo, primario del reparto di Anestesia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, continua a dirla come la pensa. Anche se c’è da metteresi in contrapposizione con il parere di molti colleghi. Sono, infatti, tanti gli scienziati che danno quasi per scontata l’ipotesi che possa verificarsi un’altra ondata epidemica. Lui, invece, da ospite de L’aria che tira manifesta un punto di vista piuttosto chiaro.

L’aria che tira, Zangrillo non crede a previsioni

A chiamarlo in causa rispetto alla possibilità che l’Italia, in autunno, possa ritrovare il rischio di una forte ondata epidemica, è la conduttrice di Myrta Merlino. La risposta di Alberto Zangrillo è piuttosto chiara. “Questa  – ha premesso – è una bellissima domanda che mi consente una bellissima risposta. Chiunque si possa permettere che ci sarà in autunno o in settembre una nuova ondata, dice delle cose che non hanno senso. E’ come se io dicessi che penso che il giorno di Sant’Ambrogio nevicherà a Milano”.

L’aria che tira, Zangrillo chiede comunque prudenza

Secondo il medico del San Raffaele, in sostanza, bisogna prendere atto dei numeri che si stanno avendo quotidianamente. Tutto il resto, a suo avviso, sarebbe al momento frutto di considerazioni che potrebbero essere frutto di pensieri personali. Quello di Zangrillo, tuttavia, non vuole essere un invito ad abbassare la guardia. Ed è lui stesso a specificarli:”Dobbiamo mantenerci evidenti alle evidenze. Le evidenze ci dicono che le cose stanno prendendo una piega positiva. Di questo tutti noi dobbiamo essere felici. Dobbiamo mantenerci prudenti e prepararci a riprendere in mano il nostro futuro, soprattutto dal punto di vista sanitario”.

Il riferimento va al fatto che molti, per paura del coronavirus, abbiano smesso di frequentare ambulatori medici e ospedali. “Abbiamo trascurato – ha evidenziato –  una serie di patologie che non devono essere trascurate a lungo, sennò creiamo un altro gravissimo problema”.