“La Farmacia del Futuro” di Dario Francolino, edito da Esculapio, presentato in anteprima a Cosmofarma 2019  

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Francolino: “No alla farmacia supermarket, sì ai prodotti di cosmetica, integratori e farmaci da banco. La farmacia sempre più focalizzata sui servizi di cura della persona e sul customer journey dei pazienti. In arrivo la “Starpharmacy”  

Bologna, 12 aprile 2019 – Ogni giorno in Italia apre una nuova farmacia, per un totale di quasi 300 all’anno e sono oltre 4 milioni al giorno le persone che vi entrano. Entro la fine del 2019, poi, secondo le proiezioni di Iqvia, 1 farmacia su 4, circa il 25% del totale farà parte di grandi catene o di network virtuali. Le farmacie italiane stanno vivendo quindi un’importante fase di transizione sia dal punto di vista legislativo che di business; sono l’avamposto iniziale e conclusivo del percorso di cura, un ruolo che deve essere riconosciuto anche dallo Stato. Tocca, poi, ai farmacisti fare la loro parte.  

Ma come sarà la farmacia del futuro?” è la domanda da cui è partito Dario Francolino, fondatore e amministratore delegato di Axess Public Relations, società internazionale di consulenza strategica specializzata in comunicazione d’impresa, nel suo libro “La farmacia del futuro. Corso di marketing e comunicazione per farmacisti”, edito da Società Editrice Esculapio – Edizioni Medico Scientifiche Universitarie, disponibile in libreria e su Amazon, oggi a Bologna, in occasione di Cosmofarma 2019.  

Un volume pensato come utile guida a disposizione dei farmacisti per creare farmacie innovative e competitive. “Le farmacie italiane – spiega Francolino che insegna anche marketing e comunicazione d’impresa al CUOA di Altavilla Vicentina – dovrebbero, a mio avviso, scegliere dove posizionarsi nel prossimo futuro e decidere, con rispetto parlando, se lasciare spazio alla formula “supermarket” dove oltre alla dispensazione dei farmaci e di preziosi consigli ai pazienti si vendono detersivi alla spina, cialde per il caffè, pantofole a prezzi premium price, oppure tornare al loro ruolo originario e auspicato di farmacie dei servizi, veri e propri presidi sanitari di prossimità. Potremmo immaginare un incrocio tra le esperienze d’acquisto uniche e irripetibili che si vivono per esempio nella grande catena di locali americana, Starbucks, piuttosto che da Apple o Sephora e i presidi sanitari coordinati con ASL, Ospedali e Medici”.  

L’autore traccia una road map per i farmacisti italiani portandoli ad interrogarsi sul futuro che verrà o che forse è già arrivato. Le farmacie italiane sono oggi infatti, anche in fibrillazione per l’arrivo delle grandi catene e per le possibili aggregazioni in catene virtuali.  

“Oggi i farmacisti – suggerisce Francolino – devono trovare la forza per farsi riconoscere, anche dal punto di vista legislativo, il ruolo cruciale di avamposto – a monte e a valle – dei percorsi di cura in grado di fornire una vasta gamma di servizi ai pazienti, alleggerendo il carico degli altri presidi sanitari sul territorio. Far diventare realtà questa nuova idea di farmacia è una grossa sfida per i professionisti del settore. Per farlo, secondo me, occorre utilizzare al meglio le nuove tecnologie, dai social network all’automazione, nonché prestare attenzione alle logiche di marketing e di e-commerce che rivestono sempre più importanza nel mondo delle farmacie, e in generale, della salute”.  

L’obiettivo e il core business delle farmacie non è più dunque solo quello di dispensare farmaci ma anche di offrire servizi a valore aggiunto ai propri clienti che debbono essere raggiunti seguendo precise strategie di marketing e comunicazione, proprio come fa qualsiasi altro negozio fisico e virtuale. E non solo, occorre anche l’elaborazione di un efficace piano di marketing, la targetizzazione e la fidelizzazione della clientela. Una comunicazione semplice e immediata, sfruttando anche i canali social che metta al centro i valori più che il prodotto riuscendo a creare un maggior coinvolgimento emotivo del cliente sono aspetti centrali della rivoluzione che sta investendo il mondo della farmacia.  

Tanti i cambiamenti in atto: nel carrello di Amazon dallo scorso anno è possibile acquistare farmaci da banco e dal 2018 in Toscana è attivo un progetto sperimentale che consente il trasporto via drone di materiale sanitario. Su e-Farma.com, una delle principali farmacie online italiane autorizzata dal Ministero della Salute, il 30% dei consumatori sono over 55. Questi sono solo alcuni esempi di come le farmacie stanno affrontando una fase di profonda trasformazione, proiettandosi verso un futuro fatto di innovazione, e-commerce, servizi e marketing senza però perdere il proprio status di presidi territoriali a difesa e tutela della salute e del benessere psico-fisico dei clienti-pazienti.  

Farmacie che con l’ingresso del capitale privato nella loro proprietà, promosso dalla legge 124/2017, si stanno trasformando sempre più in luoghi dove il cliente, sempre più consumatore – paziente, vuole vivere esperienze d’acquisto uniche e irripetibili.  

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(Fonte: Adnkronos Immediapress)