La Lega perde pezzi in Sicilia

il gruppo parlamentare della Lega nell’Ars siciliana non esiste più. Dopo l’addio di qualche settimana fa di Giovanni Bulla (tornato nelle file dell’UDC), nella giornata di domenica è arrivato anche l’annuncio di Marianna Caronia che, in divergenza con i vertici regionali, ha lasciato il Carroccio iscrivendosi al Gruppo Misto. Ora la Lega in Sicilia ha solamente due rappresentanti, ma le regole parlano chiaro: per formare un gruppo parlamentare, occorrono almeno quattro deputati.  Marianna Caronia, per esempio, ha parlato apertamente di mancata democrazia nelle scelte dei vertici. Ed è questo il motivo principale che ha spinto l’ex rappresentante della Lega in Sicilia al passo d’addio.

MARIANNA CARONIA

“Mi sono resa conto che questa visione e questa concezione verticistica è insanabilmente molto distante dai miei ideali politici e dalla mia storia politica e personale. Avevo scelto di aderire alla Lega perché convinta che il partito avesse scelto una linea davvero rispettosa dei territori, con una forte volontà di rappresentare le esigenze dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, coinvolgendo e valorizzando storie e culture politiche diverse – ha scritto Caronia su Facebook -. Purtroppo ho conosciuto, da militante e parlamentare, una realtà ben diversa all’interno della Lega in Sicilia, con la pressoché totale assenza di analisi, proposte e idee per affrontare i tanti problemi della Sicilia”.