La Meloni su tutte le furie: “Salvini rinviato a giudizio per Open Arms? Scioccante”

Matteo Salvini rinviato a giudizio per il caso Open Arms. Una notizia liquidata dal leader della Lega con un semplice “vado a testa alta, ho difeso la Patria”, ma che sconvolge Giorgia Meloni. “Totale solidarietà mia e di Fratelli d’Italia al leader della Lega, ha commentato durante una diretta Facebook la numero uno di FdI per poi aggiungere: “È scioccante che venga mandato a processo chi da Ministro dell’Interno ha fatto solo quello che il suo mandato gli imponeva di fare: difendere i confini della Nazione e combattere l’immigrazione clandestina di massa. A Matteo il mio abbraccio sincero”. Soprattutto se si considera che 7 giorni fa, nel processo Gregoretti, per lo stesso reato contestato e con una dinamica dei fatti praticamente identica, il pg ha invece richiesto al tribunale di Catania il “non luogo a procedere“.

Poi la Meloni non risparmia neppure il governo. Dito puntato contro le riaperture, definite una “boutade comunicativa”, perché “se piove non lavori e non puoi lavorare all’interno”. Ristoranti e bar potranno tornare “a utilizzare i loro spazi interni il primo giugno, tra un mese e mezzo. Neanche Conte aveva lavorato così”, perché lo scorso anno, dopo il lockdown, “aveva permesso la riapertura degli spazi interni il 18 maggio”.

Intanto il Gup del Tribunale di Palermo ha deciso di mandare alla sbarra Salvini con l’accusa di sequestro di persona per fatti risalenti all’estate del 2019, quando ancora era ministro degli Interni. “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Articolo 52 della Costituzione”, ha immediatamento commentato Salvini: “Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”.