La nuova Dolce vita di Luisa Spagnoli  

di Federica MochiNegli anni ’60 erano Anna Magnani e le gemelle Kessler a indossare Luisa Spagnoli. Oggi il marchio che ha vestito anche la duchessa di Cambridge con il mitico tailleur ‘rosso Kate’ si prepara a tagliare il nastro della nuova boutique di via Frattina, a Roma. A fare gli onori di casa sarà la pronipote della capostipite, Nicoletta Spagnoli – cavaliere del Lavoro, amministratore delegato e presidente del brand – che stasera inaugurerà il nuovo store, completamente rinnovato, nel cuore della capitale assieme a Elena Santarelli. 

“Roma è una città a me molto cara, mi ricorda il periodo della Dolce vita, durante il quale molte attrici famose, che gravitavano nella capitale, impararono a conoscere e ad apprezzare i nostri capi” spiega Spagnoli all’Adnkronos. “Furono tanti i personaggi che ci fecero visita e che abbiamo avuto come clienti, come Esther Williams, Anna Magnani, le gemelle Kessler e Kirk Douglas”. “La boutique che amavano frequentare era quella di Via Vittorio Veneto 130, che mio nonno Mario aprì negli anni 40, dopo quella di Perugia, in Corso Vannucci – ricorda l’imprenditrice – uno dei primi negozi in assoluto della Luisa Spagnoli, e ancora oggi fa parte con orgoglio della nostra catena”. 

Per la riapertura del negozio di via Frattina la scelta di Elena Santarelli non è stata casuale. “Volevo un’ospite che testimoniasse la vicinanza del marchio a personalità femminili forti e coraggiose che rappresentassero la determinazione e la tenacia di Luisa Spagnoli – rimarca l’imprenditrice -. Per questo ho scelto Elena. Non solo è una donna bellissima e di gran classe, ma è un personaggio femminile che si è affermato anche grazie al talento e alla forza interiore che ha dimostrato anche nelle ultime vicende personali che l’hanno coinvolta”. 

Imprenditrice, manager e designer di successo, Nicoletta rappresenta la quarta generazione di una famiglia pioniera dell’imprenditoria italiana. E a 63 anni sembra che abbia vissuto almeno due vite. “Mi sono laureata in Farmacia a Perugia – racconta -. Prima di iniziare a lavorare nell’azienda di famiglia ho fatto ricerca nel campo della chimica farmaceutica e mi sono trasferita negli Stati Uniti per seguire dei corsi di specializzazione. Ma il destino aveva per me altri progetti e nel 1983 fui richiamata da mio padre a lavorare nell’ufficio stile”. 

La storia è nota. Nicoletta rinuncia al Phd che le viene offerto negli Usa per entrare in Luisa Spagnoli “come semplice disegnatrice, timbrando il cartellino come tutti i dipendenti”. “D’altronde – osserva – disegnare è sempre stata la mia più grande passione, qualcosa che ho respirato fin da piccola: quando mio padre mi dava il permesso, nel pomeriggio andavo in azienda, dove le stiliste mi insegnavano le tecniche del mestiere e io mi divertivo a fare qualche bozzetto… finché un giorno vidi sfilare, con stupore, uno dei miei disegni”. 

Quando il padre Lino muore all’improvviso, spetta a lei, appena trentenne, prendere in mano le redini dell’azienda. “Fino ad allora mi ero occupata solo della creazione stilistica, facendo la gavetta – spiega ancora -. Trovarmi a gestire tutte le funzioni aziendali ha rappresentato una sfida molto impegnativa, che sono riuscita ad affrontare dandomi, sin dal primo giorno, un criterio molto semplice, al quale mi sono sempre attenuta: prendere ogni decisione immaginando che sarebbe stata quella che anche mio padre avrebbe adottato, seguendo l’esempio delle tre generazioni di imprenditori che mi hanno preceduta. Devo dire che funziona ancora oggi”. 

Eccome se funziona. L’azienda va a gonfie vele e ha chiuso il 2018 con un fatturato di circa 130 milioni di euro, un’occupazione complessiva di oltre 900 collaboratori diretti, 50 negozi gestiti direttamente in Italia e più di 50 monomarca nel mondo. “In questi anni la nostra filosofia aziendale è rimasta la stessa delle origini, basata su princìpi che rimangono ancorati al nostro heritage e al nostro Dna e che sono stati riadattati in funzione ai nuovi scenari e delle nuove esigenze competitive” sottolinea Spagnoli. La scelta vincente? “Guardare avanti pur restando fedeli a noi stessi – spiega ancora -. L’artigianalità è ancora oggi uno dei fattori premianti: offrire un capo di qualità, di ottima fattura, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e frutto di una sapiente lavorazione artigianale, è uno dei nostri principali obiettivi”. 

Del resto, l’haute couture a prezzi accessibili era il sogno della sua bisnonna, Luisa, che aprì una cioccolateria, inventò il celebre bacio Perugina e poi, alla fine degli anni ’20, creò un impero della moda dopo aver aperto un allevamento di conigli d’angora da cui ricavare pelo per confezionare scialli e capi di maglieria. “E’ stata lei a lanciare la sfida dell’eleganza a portata di tutti” sostiene Spagnoli, che da oltre 30 anni porta avanti la stessa strategia. Prodotti desiderabili e a prezzi democratici. 

“Una strategia vincente soprattutto in un periodo di crisi economica, nel quale la clientela è diventata molto più selettiva e attenta nelle scelte d’acquisto dei beni effimeri – dice Spagnoli -. Oggi stiamo riscontrando un consenso sempre più alto tra le giovani donne, professioniste in carriera, ragazze esigenti che amano sentirsi sempre eleganti e femminili e che sono alla ricerca di capi di qualità”.  

Ma non è l’unico insegnamento che la bisnonna Luisa le ha lasciato in eredità: “Diceva che la volontà e la forza d’animo sono alla base di ogni storia di successo – afferma -. Questo è stato il suo più grande insegnamento, che fa di lei un modello al quale tutte le donne, qualunque sia il loro impegno nella vita, possono ispirarsi”. Da lei dice di aver ereditato “un certo pragmatismo e una forma mentis razionale e concreta”. Un’eredità che si rispecchia nelle collezioni pensate “per una donna che ama essere femminile ed elegante in ogni occasione, da quelle formali al tempo libero”. 

“Siamo un’azienda di donne per le donne, una squadra composta per il 90% al femminile – spiega ancora -. Su oltre 800 dipendenti, la creazione stilistica e le professioniste dedicate alla vendita nei negozi, più di 600 persone, sono tutte donne”. Una scelta” influenzata dal fatto che il nostro prodotto è rivolto solo ad un pubblico femminile” e che è da esempio nel mondo del lavoro. Alle dipendenti donne della sede di Perugia, che hanno figli, l’azienda rimborsa infatti l’asilo nido fino al compimento dei 20 mesi del bambino e riconosce un’ora di allattamento a proprio carico sempre fino al 20 mese, “8 mesi in più rispetto a quelli previsti dalle norme vigenti – spiega Spagnoli -. Per tutti i dipendenti della sede è presente inoltre una sala medica con un’infermiera tutti i giorni e un dottore una volta alla settimana”. 

Nicoletta sembra davvero inarrestabile. Per i prossimi anni spiega di aver già pianificato “un consistente piano strategico con orizzonte temporale a medio lungo termine che sta già dando buoni risultati – ammette -. Come sempre al primo posto, nella visone aziendale c’è la nostra storia quasi centenaria, ma soprattutto la qualità dei prodotti, lo stile sempre rinnovato, con grande attenzione al rapporto qualità prezzo”. 

Punto di forza anche lo sviluppo all’estero “sia a livello di monomarca che di multibrand e la valorizzazione della digitalizzazione del mercato grazie a cui stiamo riscontrando crescite interessanti, oltre il 50% rispetto all’anno precedente”. A fare da traino anche la sfilata, introdotta negli ultimi anni “che ha influito positivamente sia a livello di immagine che di risultati”. 

Ora il testimone sta per passare al figlio Nicola, che da qualche anno è entrato a far parte dell’azienda. “Lui rappresenta la quinta generazione della nostra famiglia, e devo dire che mi sta dando una grossa mano soprattutto nelle progettualità presenti e future dell’azienda. Per me è un valido supporto e un ragazzo che sa darmi consigli, impariamo l’uno dall’altro”. 

Del resto, il ragazzo sembra tagliato per questo ruolo: “E’ lui che ha curato il lancio della linea di occhiali da sole, e che si occupa dei canali social ed e-commerce, curando gli aspetti digital dell’azienda – conlcude Spagnoli -. Sono entusiasta del fatto che, pur essendo molto giovane, possa condividere con me l’amore per la moda e la passione per questo lavoro”.