La Reggina dà uno strappo al campionato

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Importante ma non decisiva. Così veniva dipinto sponda amaranto il Monday Night andato in scena allo stadio Oreste Granillo tra Reggina e Ternana. Il pari maturato tra Monopoli e Bari ventiquattro ore prima, però, rappresentava un’occasione troppo ghiotta per non essere colta.

Approccio da squadra matura, aggressiva e ordinata. La gara si gioca sul filo dei nervi, diventando presto una partita a scacchi. Daniele Liotti, l’ultimo arrivo in ordine di tempo in casa Reggina, tira fuori una rara perla dai 30 metri che non lascia scampo a Iannarilli. Da qui è tutta un’altra partita.

La Reggina contiene, gestisce e riparte. La Ternana abbozza una reazione, ma le soluzioni sono davvero poche. Al triplice fischio si scatena la festa tra i tifosi amaranto. La Reggina dà un importante strappo al campionato, quando mancano all’appello quattordici gare. Otto punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice sono un bottino da non poco conto, ma guai ad abbassare la guardia.

Il presidente Gallo ha ridato lustro ed entusiasmo ad una piazza che per troppi anni ha navigato nei bassifondi. La sua Reggina è una macchina che oramai cammina da sola, nella speranza di imboccare presto l’autostrada che porta dritto…