La riforestazione è l’unica strada da percorrere per salvare la Terra

Lo rivela uno studio dell'Eth, il Politecnico Federale di Zurigo, sul potenziale dello stoccaggio di Co2 nella lotta ai cambiamenti climatici

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Gli incendi in Amazzonia non accennano a fermarsi, così come le polemiche fra il presidente brasiliano Bolsonaro e i rappresentanti dei Paesi del G7, dopo la decisione di stanziare 20 milioni di euro per far fronte all’emergenza ambientale nello Stato sudamericano. Decisione vista dal presidente del Brasile come un’intromissione, poiché nessuno aveva deciso di consultarlo, scegliendo in un primo momento di rifiutare l’offerta.
Tuttavia, nonostante la drammatica situazione in cui versa attualmente il polmone verde del nostro Pianeta, sono molte le zone della Terra che avrebbero bisogno di una “riforestazione”. Gli alberi, infatti, possono contribuire a salvare il clima. La conferma arriva da uno studio dell’Eth, il Politecnico Federale di Zurigo, sul potenziale dello stoccaggio di CO2 nella lotta ai cambiamenti climatici. Sulla Terra ci sarebbero almeno 1,7 milardi di ettari idonei all’aumento della superficie forestale di un terzo senza che questo interferisca con le aree urbane o agricole. E su 1,2 miliardi di ettari giovani piante autoctone crescerebbero naturalmente. Un immenso potenziale in grado di assorbire 200 gigatonnellate di Co2.

L’iniziativa
Sulla base di questi dati, c’è chi si è rimboccato le maniche. Ci sono iniziative come la “forest landscape restoration” lanciata dal governo tedesco con la Bonn Challenge nel 2011 per rigenerare 150 milioni di ettari di terre degradate, e come i giovani di Plant for the Planet, l’associazione di under 21 che in tutto il mondo, e da 3 anni anche in Italia, si sta adoperando per piantare nuovi alberi con l’obiettivo di raggiungere mille miliardi di unità.
Come spiega Rossella Guerrieri, ricercatrice al Creaf Centre for Ecological Research and Forestry Applications di Barcellona, «se da un lato continuiamo a parlare di deforestazione in aumento, dall’altro abbiamo anche foreste che avanzano, un fenomeno attribuito in buona parte all’effetto fertilizzante della CO2, che però si scontra con la mortalità diffusa degli alberi associata alla siccità estrema».