La Verità, Chat Magistrati: “Salvini ha ragione, ma va colpito”

Secondo quanto riportato dall’articolo-scoop pubblicato su La Verità, i due protagonisti sarebbero in particolare Paolo Auriemma, capo della Procura di Viterbo, e Luca Palamara, leader della corrente di Unicost poi fatto dimettere dal Csm per il caos-toghe dello scorso anno: Auriemma avrebbe detto a Palamara che non vedeva dove Salvini stesse sbagliando sul tema migranti «Illegittimamente si cerca di entrare in Italia e il ministro dell’Interno interviene perché questo non avvenga», chiedendosi poi cosa potesse c’entrare la Procura di Agrigento nelle contestazioni al titolare del Viminale. La risposta di Palamara, secondo quanto riportato dalle intercettazioni, andrebbe proprio contro Salvini ammettendo che il discorso di Auriemma è sensato e ragionevole, ma «adesso bisogna attaccarlo».

La discussione poi prosegue con i due che si chiedono se non sia “pericoloso” continuare ad attaccare in pubblico Salvini, temendo l’effetto boomerang nei consensi dei cittadini: così Auriemma confida che la posizione dei magistrati siciliani e degli altri anti-Lega è «indifendibile», dato che viene indagato il Ministro per il semplice fatto di non aver permesso l’ingresso a «soggetti invasori». Le chat sono molteplici e probabilmente animeranno le discussioni politiche delle prossime settimane, intanto il board della Lega prende posizione con una nota molto dura a firma Giulia Bongiorno, Nicola Molteni e Jacopo Morrone: «Sconcertante scoop della Verità, che riporta gravissimi messaggi tra magistrati contro l’allora vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ci appelliamo alla saggezza di Sergio Mattarella, anche in qualità di presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, perché quanto riportato dal quotidiano è gravissimo e intollerabile: va preservata l’indipendenza della politica rispetto alla magistratura. Salvini era ministro e vicepremier e ora è leader dell’opposizione».