Lara Comi, Caianiello: “Mi chiese di intercedere con Gelmini” 

“Ricordo un episodio che si è verificato tra la fine del 2018 e gli inizi del 2019 presso la casa dell’onorevole Gelmini a Milano, in particolare un incontro al quale partecipammo io, la Comi, Gelmini e Marco Bonometti, che conobbi in quell’occasione. In particolare la Comi voleva che io intercedessi in suo favore nei confronti della Gelmini per creare le condizioni di un sostegno in favore della sua candidatura. Allo stesso modo anche Bonometti nel corso di quella riunione si spese con la Gelmini in favore della Comi”. E quanto mette a verbale, nell’interrogatorio dello scorso febbraio, Gioacchino Caianiello protagonista della prima ondata di arresti dell’inchiesta ‘Mensa dei poveri’ che oggi ha portato ai domiciliari l’ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi che dopo la mancata elezione alle politiche di sarebbe spaventata per la possibile non rielezione al Parlamento europeo.  

Caianiello, interrogato dai magistrati, sottolinea l’esistenza di un “rapporto molto stretto tra la Comi e Bonometti, oltre che tra quest’ultimo e l’onorevole Gelmini”. Nel corso della stessa serata “la Comi mi riferì che Bonometti le parlò in termini molto positivi di me, le chiesi quindi se lei aveva spiegato a Bonometti le mie condizioni, intendendo sia quelle economiche precarie che quelle derivanti dall’interdizione dai pubblici uffici derivante dalla mia condanna per concussione. La Comi mi disse che Bonometti non era una persona che si formalizzava per queste cose e, anzi, aggiunse che Bonometti avrebbe potuto affidarmi una consulenza per far fronte ai miei problemi finanziari”.