L’arte di Ida Saitta riqualifica l’Ospedale dei bambini di Palermo  

Arte, colori e vitalità in una rivisitazione in chiave moderna dei pupi e dei paladini di Francia. E’ l’installazione dell’artista Ida Saitta, resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, che riqualifica l’ingresso e gli spazi connettivi dell’Ospedale dei Bambini ‘G. Di Cristina’ di Palermo. Un progetto unico nel suo genere che nasce dalla collaborazione tra l’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli e la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, da sempre impegnata in ambito sanitario, della ricerca scientifica, sociale e del Welfare, educativo e formativo, culturale ed artistico. Un evento che mette insieme arte e riqualificazione dell’Ospedale, ubicato ai margini dell’itineriario arabo-normanno di Palermo, e che vede reinterpretati dalla Saitta i pupi e i paladini di Francia, elementi culturali della tradizione cittadina. 

La mostra durerà fino all’autunno prossimo, quando le opere saranno rimosse e al posto loro saranno installate gli stessi soggetti, ridipinti su supporti ignifughi con l’intervento della stessa artista. Quindi non si tratterà di copie ma di veri e propri ‘originali’. Uno dei lavori attualmente in mostra, inoltre, resterà di proprietà dell’Ospedale dei Bambini, donato dalla stessa Saitta.  

“I Paladini di Ida Saitta – spiega il curatore Giuseppe Ussani d’Escobar – comunicheranno ai bambini e ai loro familiari lo spirito di avventura e di entusiasmo dell’immaginazione. I Paladini appartengono alla dimensione della favola con le sue capacità rigeneranti proprie del mito e degli archetipi. I Paladini della Saitta rappresentano un salto nella dimensione onirica e il sognare rende l’uomo libero”. 

 

 

Il progetto è stato fortemente voluto dal professor Emanuele, che ricorda come “nella poetica di Ida Saitta è tangibile il forte legame dell’artista con la storia della Sicilia e del Mediterraneo. I Paladini ed i Pupi sono espressione di quello spirito epico, eroico e cavalleresco che, dalla Chanson de geste medievale ai grandi poemi del Boiardo e dell’Ariosto, ha improntato un’intera tradizione letteraria, musicale, figurativa, e in particolare teatral-popolare. Le opere caratterizzate dai tipici colori del ‘Carretto Siciliano’, senza perdere l’originalità del segno che da sempre rende riconoscibile la Saitta, raccontano con grande sapienza stilistica quello che, nell’immaginario collettivo siciliano tra Ottocento e Novecento, rappresentava per le classi popolari siciliane la griglia d’interpretazione della realtà, un modello di riferimento per le azioni e i comportamenti quotidiani: i Paladini armati. Ecco perché questo progetto, da me fortemente voluto in una struttura sanitaria di eccellenza di Palermo, dedicata ai bambini, rappresenta non soltanto una meraviglia per gli occhi ma anche un vero e proprio documento storico-antropologico della cultura tradizionale siciliana”. 

Bambini che, racconta la stessa Saitta, “all’inaugurazione della mostra hanno partecipato attivamente. Siamo riusciti a catturare la loro attenzione, mi sono molto emozionata per questo”.  

Il progetto di riqualificazione dell’Ospedale, coordinato dall’Associazione Mediterraneum, ed in particolare dall’architetto Stefania Giacchino e dall’ingegnere Roberta Navarra, mira a realizzare una grande infrastruttura con il contributo dei linguaggi dell’arte e della contemporaneità, nel rispetto del grande legame con la storia della città di Palermo. E i paladini dipinti da Ida Saitta rendono al meglio questo rapporto tra arte e tradizione. 

(Fonte: Adnkronos)

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