Lavoro, 58 milioni di posti in più grazie alla tecnologia

Secondo una ricerca del World Economic Forum, entro 4 anni, l’evoluzione tecnologica contribuirà a creare milioni di opportunità occupazionali

innovazione tecnologica

In futuro robot e intelligenze artificiali sostituiranno gli uomini. Non si tratta della trama di un film di fantascienza, ma di una prospettiva reale. Infatti, secondo una ricerca del World Economic Forum, entro il 2025 le macchine supereranno gli uomini nelle mansioni da svolgere. Tuttavia, non c’è nulla da temere. Lo sviluppo tecnologico, infatti, contribuirà a creare nuove posizioni occupazionali.

Più lavoro con la tecnologia
L’evoluzione tecnologica e l’utilizzo di nuovi algoritmi, infatti, creeranno nuovi posti di lavoro, circa 133 milioni, che andranno a sostituire i 75 milioni non più necessari perché soppiantati dalle macchine. Un aumento di 58 milioni di posti di lavoro. A cambiare saranno le mansioni che le persone si troveranno a svolgere. L’esito della ricerca del Wef, “The future of Job 2018”, è stato presentato a Tanjin, in Cina, dove la fondazione svizzera sta tenendo un raduno estivo che va ad aggiungersi all’appuntamento annuale che si tiene ogni gennaio a Davos. Dai dati presentati, risulta che tra il 2018 e il 2022 ci saranno quattro settori della tecnologia che influenzeranno i cambiamenti: l’alta velocità della connessione internet, le intelligenze artificiali, l’analisi dei big data e la tecnologia cloud. Oggi la proporzione percentuale, nelle aziende intervistate per compilare il rapporto, vede le mansioni assegnate alle macchine al 29 per cento e al 71 quelle svolte dai lavoratori.

I lavori più ricercati
Secondo le previsioni registrate dalla ricerca, entro il 2022 questa percentuale vedrà i compiti delle persone scendere al 58 per cento, mentre quelli delle macchine arriveranno al 42 per cento. Una delle attività che vedrà un aumento considerevole dell’uso di apparecchiature elettroniche e algoritmi è quella della ricerca e trasmissione di informazioni e di elaborazione dei dati che passerà dal 46 al 62 per cento. Questo porterà nei prossimi anni a una crescita della domanda di statistici, scienziati, sviluppatori di software e app, di social media manager ed esperti nel settore dell’e-commerce, tutte figure impegnate in campi che vedranno un forte potenziamento dovuto allo sviluppo tecnologico.

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