Lavoro, al Sud disoccupazione giovanile da record: tasso al 51,9 per cento

E' il rapporto di Confindustria e Srm-Studi a tastare il polso delle condizioni del Mezzogiorno, ancora lontano dal recupero dei livelli pre-crisi

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Motori al minimo per l’economia meridionale: prosegue la risalita ma sempre più lentamente soprattutto in termini di Pil e occupazione. E nei primi mesi del 2019 il Sud vede affievolire la sua capacità di spinta, e i segnali di frenata, già ampiamente visibili a fine 2018, rischiano di diventare veri e propri arretramenti. E’ il rapporto di Confindustria e Srm-Studi a tastare il polso delle condizioni del Mezzogiorno che, si legge, è ancora lontano dal recupero dei livelli pre-crisi.

Energia e imprese
Il consumo procapite di energia elettrica è ancora del 9,4 per cento inferiore a quello del 2007. E tra i molti campanelli d’allarme anche lo stop alla crescita nel numero delle imprese: dopo molti trimestri di aumento, infatti, nei primi mesi del 2019 quelle attive sono meno di 1 milione settecentomila, esattamente come un anno fa.

All’interno di questo insieme, aumentano le imprese di capitali, che sono al Sud ormai quasi 330 mila, con una crescita del 5,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma di queste, solo 25 mila hanno più di 9 dipendenti.

Occupati in calo
«Il primo trimestre 2019 è il terzo trimestre di fila a segnare un andamento negativo per gli occupati al Sud che tornano sotto la soglia dei 6 milioni, con un calo nella maggior parte delle regioni, tranne Molise, Puglia e Sardegna». Una situazione pesante che si accompagna ad un mercato domestico ancora in sofferenza: «restano elevati i divari interni relativi al potere d’acquisto che si traducono in minori consumi, circa 800 euro pro-capite in meno nelle regioni del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro Nord».

Al Sud la disoccupazione giovanile raggiunge il record: il tasso tocca il 51,9 per cento come a dire che più di 1 giovane su 2 non lavora. Il rapporto fotografa  la situazione del mercato del lavoro nel meridione ancora in forte affanno nonostante il varo del Reddito di cittadinanza. «L’emergenza lavoro per i giovani, che ha caratterizzato la fotografia del Sud degli ultimi anni, non accenna a ridursi, sebbene solo ¼ circa delle domande di reddito di cittadinanza presentate facciano riferimento a persone di età inferiore a quarant’anni», si legge nel Rapporto che ricorda come i disoccupati siano «circa 1milione e 500 mila, mentre molti di più sono gli inattivi. Il tasso di attività si ferma al 54 per cento e quello di occupazione al 43,4 per cento».

Sul turismo dato positivo
Il Sud conferma la propria vocazione al turismo soprattutto quello straniero: nel 2018 infatti l’export turistico registra un +14,9 per cento di arrivi e una spesa dei turisti stranieri che sale dell’8,8 per cento.

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