Lavoro, aumentano gli infortuni mortali in azienda

A rivelarlo è il secondo rapporto dell'Anmil su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

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L’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) ha presentato a Roma il secondo rapporto su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Dall’analisi si evince come nei primi 5 mesi del 2018 siano stati denunciati 389 infortuni mortali. Un dato in aumento rispetto al 2017, quando nello stesso periodo erano stati registrati 14 casi in meno. Questo dato fa riferimento agli infortuni in itinere passati da 104 a 118, mentre riguardo agli incidenti sul posto di lavoro sono stati 271 in entrambi i periodi.

Il trend degli ultimi tre anni
Rispetto al 2015 e al 2016 gli infortuni lavorativi hanno ripreso a salire con un consistente incremento nei primi tre mesi del 2017, pari all’8 per cento. Questo trend si è attenuato nei successivi mesi dell’anno, facendo registrare, come riportato nella relazione annuale dell’Inail, 641 mila denunce di infortuni, con una diminuzione dello 0,08 per cento rispetto al 2016.
Nello scorso anno gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono stati circa 417 mila di cui il 19 per cento avvenuti al di fuori dell’azienda. Per quanto riguarda le denunce di incidenti mortali c’è stata una diminuzione rispetto agli ultimi anni: erano 1370 nel 2012, poi scese a 1142 nel 2016 fino alle 1112 del 2017. Di queste il 58 per cento, pari a 360 casi, si riferiscono a infortuni in itinere. Aumentano, invece, le denunce di malattia professionale. Nei primi mesi del 2018, infatti, hanno fatto registrare un incremento del 3,1 per cento, pari a 818 casi, per un totale di 27.013 casi contro i 26.195 del 2017, registrati nello stesso arco temporale.
Infine, secondo l’Anmil, come riportato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel Rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, quest’ultima nel 2017 ha riguardato 22.611 aziende, registrando 36.263 violazioni prevenzionistiche, divise tra quelle di carattere penale (28.364) e amministrativo (7.899). Per quanto riguarda le prime, 4.625 hanno visto una violazione dell’articolo 4, relativo agli impianti audiovisivi, della legge 300/1970, mentre 9.899 violazioni sono state ritenute gravi perché hanno comportato un impedimento al rilascio del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

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