Lavoro, calano gli incidenti mortali in Italia: -3,9 per cento

Si registra un’inversione di tendenza rispetto al passato, quando il bilancio era in crescita

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Secondo i dati Inail le morti sul lavoro sono in flessione Italia. Si registra infatti un -3,9 per cento se si prendono in considerazione i numeri dei primi 8 mesi del 2019 e dei primi 8 mesi del 2018. Si registra, dunque, un’inversione di tendenza rispetto al passato, quando il bilancio era in crescita. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail sono 685, 28 in meno rispetto alle 713 dell’anno precedente. La spiegazione di questo calo è legata soprattutto agli “incidenti plurimi”, con cui si indicano gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori. 

Geografia
Dall’analisi territoriale si osserva una diminuzione delle denunce di infortuni con esito mortale solo nel Nord-Ovest (da 195 a 174) e nel Nord-Est (da 182 a 159). In controtendenza il Centro (da 129 a 141), e le Isole (da 56 a 60). Stabile il Sud, con 151 casi in entrambi i periodi. A livello regionale spiccano i decrementi rilevati in Veneto (-21 casi mortali denunciati) e in Liguria (-20) e gli incrementi nel Lazio (+18) e nella provincia autonoma di Bolzano (+10).

Sesso, età e cittadinanza 
L’analisi di genere, nel confronto tra i primi otto mesi del 2019 e del 2018, mostra un andamento decrescente per entrambi i sessi: 16 casi mortali in meno per gli uomini (da 643 a 627) e 12 in meno per le. donne (da 70 a 58). In diminuzione le denunce di infortunio con esito mortale per i lavoratori italiani (da 589 a 559) ed extracomunitari (da 88 a 82), mentre tra i comunitari si registrano otto casi in più (da 36 a 44). L’analisi per classi di età mostra decrementi tra gli under 20 (-5 decessi), nella fascia 25-44 anni (-20) e in quella 55-69 anni (-49), a fronte di due morti in più per i lavoratori tra i 20-24 anni e di 46 in più per quelli tra i 45 e i 54 anni.