Lavoro, come imporsi quando si ha un’occupazione a tempo determinato

Cinque consigli per avere successo dal comprendere la cultura aziendale, al buon rapporto con i colleghi fino ai feedback sulla performance

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Come affermarsi in breve tempo e riuscire ad avere successo anche se si sta svolgendo un lavoro temporaneo? Se lo sono chiesti gli esperti della divisione Temp di Hays Response, che hanno stilato una lista di 5 consigli per affrontare con successo un impiego temporaneo. Innanzitutto, è necessario saper dimostrare sin da subito di essere adatti al ruolo per cui si è stati scelti. Inoltre, trattandosi di un’occupazione a tempo determinato, il tempo a disposizione per entrare in sintonia con l’ambiente di lavoro e i colleghi è poco. «Per trarre il massimo vantaggio da questo tipo di esperienze professionali – spiega Fabio Palmiotti, section manager di Hays Response Italia – è necessario che il professionista si impegni sin dal primo giorno per integrarsi, quanto più rapidamente possibile, con la nuova organizzazione aziendale».

I 5 consigli

Comprendere la cultura aziendale
Quando si comincia un nuovo lavoro, bisogna informarsi per ottenere quante più notizie possibili sull’azienda, la sua cultura e le sue politiche. Quando si viene scelti per un impiego temporaneo, infatti, il tempo per adattarsi al nuovo ambiente è poco, per cui è necessario arrivare preparati. Durante i primi giorni è importante fare domande, osservare e imparare il più possibile in modo da entrare in sintonia da subito con l’ambiente lavorativo, evitando di apparire come un “pesce fuor d’acqua”.

Instaurare un rapporto equilibrato con i colleghi
Per avere successo nel proprio incarico e integrarsi al meglio nel nuovo ambiente lavorativo, è necessario farsi accettare quanto prima dai nuovi colleghi, dimostrandosi da subito gentili e ben disposti nei loro confronti. Tuttavia, spesso, un lavoratore temporaneo entra a far parte di un team già formato, in cui bisogna  saper riconoscere quali sono i confini e non superarli. Essere troppo amichevoli, infatti, può essere controproducente poiché i colleghi potrebbero giudicare un simile atteggiamento invadente e costruito.

Essere flessibile
Un lavoratore temporaneo deve essere capace di adattarsi e pronto ai cambiamenti. Un impiego “a scadenza”, infatti, implica che il professionista sia in grado di svolgere più mansioni contemporaneamente, occupandosi anche di incarichi trasversali. Ciò non deve essere percepito negativamente, anzi darà la possibilità alla risorsa di assimilare un’esperienza diversificata e un pacchetto di competenze più ampio, utile in futuro quando sarà il momento di cercare un nuovo impiego.

Essere efficienti e proattivi
Durante un incarico temporaneo, è fondamentale che il professionista si impegni per portare a termine i compiti che gli vengono affidati nel modo più efficace, efficiente e autonomo possibile, supportando i colleghi soprattutto nei momenti di maggiore picco lavorativo e dimostrandosi volenteroso e proattivo. Una volta terminato il proprio lavoro, è sempre bene farlo presente al proprio referente offrendosi per svolgere altri compiti o per dare aiuto ad altri membri del team. Essere considerati come un vero e proprio braccio destro da capi e colleghi è la chiave del successo per un professionista.

Chiedere feedback periodici sulla propria performance lavorativa
Affinché l’incarico temporaneo si trasformi in un’esperienza positiva e formativa per il professionista, è importante ottenere dal datore di lavoro dei riscontri periodici sulla propria performance professionale. In questo modo, la risorsa potrà comprendere, attraverso feedback puntuali, se la propria prestazione lavorativa è valutata positivamente dall’azienda e, in caso di problematiche, impegnarsi per migliorare.

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