Lavoro e formazione: con Epale non è mai troppo tardi per studiare, anche da adulti

La prima piattaforma online europea dedicata al reinserimento degli adulti nel mercato del lavoro

epale piattaforma per la formazione degli adulti

«Le esigenze attuali del mondo del lavoro costringono l’individuo ad aggiornare di continuo le proprie conoscenze e migliorare le proprie abilità. Lo Stato resta l’istituzione fondamentale per garantire l’educazione di tutti, in particolare delle minoranze e degli indigenti»: è un passo della dichiarazione finale della V Conferenza internazionale dell’Unesco sull’educazione degli adulti tenutasi ad Amburgo nel 1997, che costituisce il pilastro ideale sul quale è stato costruito il portale Epale (Electronic Platform for Adult Learning in Europe), la prima piattaforma online europea interamente dedicata al settore dell’educazione degli adulti.

Perché un portale di questo tipo? Epale offre un quadro qualificato delle opportunità di aggiornamento in tutta Europa per riuscire a entrare, oppure a rientrare, nel mondo del lavoro, anche se il percorso formativo del cittadino è terminato da diversi anni.

Identikit di Epale
Creata nel 2014 su proposta della Direzione generale Istruzione della Commissione europea, Epale è una comunità online open e multilingue rivolta a due specifiche tipologie di utenti: a chiunque lavori o abbia responsabilità nel settore dell’educazione degli adulti in tutta Europa e a coloro che sono interessati a perfezionare o potenziare la propria formazione culturale e professionale, con l’obiettivo di migliorare la condizione occupazionale in cui si trovano o a ricercare un posto di lavoro.

La piattaforma è suddivisa in cinque aree: Ambienti di apprendimento, Competenze per la vita, Qualità, Politiche, Strategie e finanziamenti. Queste macro-tematiche contengono al loro interno una serie di informazioni e documenti che dovrebbero soddisfare le esigenze del cittadino alla ricerca, ad esempio, di un percorso didattico su una determinata materia, di finanziamenti per organizzare corsi formativi in partnership con altri soggetti europei oppure di relazioni e abstract su convegni riguardanti il settore della scuola per gli adulti.

«Epale vuole contribuire ad agevolare il dibattito, la discussione, lo scambio di buone prassi e il dialogo tra i settori del variegato mondo dell’educazione degli adulti, la creazione di sinergie e il potenziamento dell’utilizzo delle Open Educational Resources», spiega l’Indire, Istituto nazionale documentazione innovazione e ricerca educativa, che per l’Italia si occupa del coordinamento con questa.

Imparare nelle carceri
Un concreto esempio dell’utilità di Epale per il reinserimento di quegli adulti che maggiormente necessitano di una ricostruzione formativa a causa della loro forzata esclusione sociale, è l’educazione nelle carceri.

Il tema è stato affrontato da Andrew McCoshan, ricercatore presso il Centro svantaggio educativo dell’Università di Dublino. Nella sezione di Epale dedicata al tema della formazione nei penitenziari (il contributo dell’Italia all’argomento è consultabile cliccando a questo link), McCoshan ha analizzato alcune esperienze europee che hanno ottenuto positivi risultati per il reinserimento di detenuti che hanno frequentato corsi didattici in carcere. In questa analisi non sono comunque mancate le criticità per gli ostacoli presenti nella maggior parte degli istituti carcerari del vecchio continente. «La mancanza di spazi per l’istruzione è la principale criticità delle nostre prigioni – spiega Andrew McCoshan -. A questa emergenza si aggiungono i bassi livelli di abilità di base della popolazione carceraria: i detenuti hanno urgente bisogno di una valutazione delle loro competenze, con metodi di valutazione comuni in tutta Europa, in modo che le opportunità di apprendimento possano essere sviluppate nella maniera più adatta alle loro esigenze».

 

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