Lavoro e salute, #disTURBtheCANCER il progetto per malate oncologiche

Si tratta di una linea di turbanti da utilizzare nella fase transitoria delle cure chemioterapiche, tra il momento della caduta dei capelli e la ricrescita di quelli nuovi

lavoro e salute

#disTURBtheCANCER è un progetto di Elisa Negro, consulente di immagine e fondatrice dell’azienda NELIS & GLAM, un brand che disegna e produce fasce per capelli e turbanti, cuciti a mano e tutti rigorosamente Made in Italy. Elisa Negro conosce bene il rapporto emotivo delle donne con l’estetica, anche in un momento particolarmente delicato come quello delle cure oncologiche e dei disagi che conseguono alla chemioterapia. Per questo ha deciso di studiare una linea di turbanti da utilizzare nella fase transitoria, tra la caduta dei capelli e la ricrescita di quelli nuovi.

Le caratteristiche
Il turbante #disTURBtheCANCER è realizzato in un tessuto naturale, perfetto per accompagnare le donne durante il periodo delle cure: una fibra ricavata dalla caseina del latte che possiede caratteristiche benefiche, difficilissime da trovare contemporaneamente in altri tessuti. La fibra di latte è ipoallergenica, traspirante, termoregolatrice, in grado di proteggere dai raggi UV, idratante, assorbente, antibatterica e completamente compostabile.

Il copricapo è studiato per avere pochissime cuciture (in quanto causerebbero irritazioni e prurito) e ha una struttura tale da ricreare sufficiente volume sulla testa per restituire la sensazione della presenza dei capelli e lasciare spazio a quelli che ricresceranno. Chi indosserà un turbante #disTURBtheCANCER non solo potrà affrontare con maggiore serenità la fase di alopecia, ma soprattutto, potrà garantire alla propria cute le condizioni ideali per una ricrescita più rapida dei capelli, caduti a causa dei cicli di chemioterapia. Elisa Negro sta studiando una linea di turbanti assortiti nei colori, perché oltre alle proprietà benefiche è importante che il turbante sia un elemento fashion ed elegante, declinabile con gli outfit del guardaroba.

Lavoro e salute
Inoltre sta lavorando per ottenere la certificazione CE, in accordo con le direttive sui dispositivi medici (93/42/ECC), affinché il prodotto possa essere detratto dalle spese, nella dichiarazione dei redditi dell’acquirente.

Per affrontare questa start up, Elisa Negro ha organizzato una campagna di crowdfunding sul sito Eppela.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

uno × 1 =