Lavoro e stranieri: il binomio funziona se specializzati

Il dato è contenuto nel rapporto di Eca: l'afflusso di risorse che vengono impiegate nelle aziende della Penisola provengono in primis dall'Europa

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Lavoro e stranieri: il binomio funziona in Italia. Sono 1.627 le persone con una qualifica di alto livello sulla Penisola. E risultano concentrate per più della metà nel comune di Milano. Il dato è contenuto nel rapporto di Eca Italia, società che ha organizzato il convegno intitolato “Lavoratori stranieri in Italia: guida alla pianificazione”. E’ emerso che il nostro Paese sta diventando una meta di espatrio sempre più attraente per i talenti che arrivano dall’Europa, dagli Usa, dal Sud America e dall’Asia. Secondo l’indagine di Eca Italia, il 71 per cento delle aziende esaminate ha ampliato il proprio organico italiano avvalendosi della collaborazione di tecnici e manager stranieri. Come detto i lavoratori sono in totale 1.627: 726 sono in regime di trasferta, 539 in distacco e 362 localizzati. «L’internazionalizzazione delle aziende oggi è una realtà consolidata e, data l’attrattività dell’Italia sotto numerosi aspetti, non ultimo quello fiscale, è possibile prevedere un aumento di talenti stranieri nel nostro Paese. Il fenomeno dell’immigrazione va dunque considerato in modo più strategico, lì dove l’attrazione di figure professionali ad alto tasso di specializzazione costituisce un asset di sviluppo cruciale per le imprese italiane», spiega nel suo intervento Andrea Benigni, amministratore delegato di ECA Italia.

La geografia
L’afflusso di risorse che vengono a lavorare nelle aziende italiane provengono in primis dall’Europa (39 per cento), poi dal Sud America (16 per cento), dall’Estremo Oriente (13 per cento) e infine l’Asia (9 per cento). Le risorse straniere da Francia e Spagna rappresentano la parte più consistente nella zona Europa. In Asia brillano Cina e Giappone. Nel Nord America, chiaramente, comandano gli Stati Uniti, mentre Brasile e Argentina sono primi Paesi del Sud America da cui hanno origine espatri verso l’Italia.

Detassazione  
Come confermato anche Donatella Cera, dirigente dello sportello unico per l’Immigrazione di Milano, i nullaosta (Blue Card UE, distacco ICT e distacchi ex art. 27a del TUI) rilasciati da gennaio a novembre 2018 in tutta Italia sono stati 1760. Le città con il maggior numero di richieste sono state Milano (933), Torino (139) e Bologna (108). L’importanza del lavoro in Italia di personale di alta qualifica è oggetto di una serie di disposizioni, oltre che in materia immigration, di profilo fiscale: il “regime impatriati” – introdotto dall’art. 16 del Dlgs. 147/2015 (e potenziato dalla Legge di Bilancio 2017) – rende l’Italia il Paese più attrattivo d’Europa per talenti stranieri, grazie a una detassazione del 50 per cento sui redditi di lavoro fino a 5 anni.

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