Lavoro, la burocrazia costa alle imprese circa 5 miliardi di euro l’anno

A rivelarlo un'indagine Uecoop che ricorda l'importanza di regole che aiutino i rapporti tra aziende e Pubblica amministrazione

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Il nemico principale delle aziende? La burocrazia. A prova di questa tesi una ricerca della Uecoop, l’unione europea delle cooperative, che attesta come in più di 7 imprese su 10 (circa il 72,7 per cento), nell’ultimo anno, il tempo perso a lavoro per colpa delle pratiche burocratiche è stato, in media, pari a due mesi. Secondo la Uecoop per rilanciare l’economia e rendere più competitive le imprese è necessario alleggerire il carico burocratico che rallenta l’attività.

Regolare il rapporto fra Stato e imprese
Secondo Gherardo Colombo, presidente di Uecoop, c’è bisogno di un insieme di regole per aiutare i rapporti fra la pubblica amministrazione e il mondo delle imprese. «È fondamentale – spiega Colombo –  per un corretto rapporto fra lo Stato e il mondo produttivo. È necessario riorganizzare il sistema in modo che le aziende non debbano affrontare obblighi di compilazione e conservazione documentali che creano un’impressionante massa di carte e fanno perdere ore di lavoro».

I dati dell’indagine
In media, l’aumento del tempo passato su pratiche e moduli è stato di oltre 1/4 (con una percentuale di + 26,5 per cento). La percentuale più alta riguarda le cooperative di servizi col 29,4 per cento, seguite dalle cooperative sociali col 27,7 per cento.
Entrando nel dettaglio, il rapporto evidenzia come ad essere influenzate maggiormente siano state le cooperative sociali. L’81 per cento di quest’ultime, infatti, dichiara che nel 2018 ha registrato un aumento del tempo dedicato alle pratiche burocratiche, il 16 per cento non ha notato differenze rilevanti rispetto agli anni precedenti e il 3 per cento ha dichiarato di aver riscontrato una diminuzione. Nel settore dell’agricoltura, invece, 7 aziende su 10 affermano che la situazione è peggiorata e nel settore dei servizi le due fazioni sono quasi divise a metà: un 41 per cento non ha riscontrato cambiamenti significativi, mentre il restante 59 per cento ha registrato un aumento del tempo dedicato alla burocrazia.
Tutto questo tempo perso, spiega Uecoop, ha un costo di circa 5 miliardi di euro l’anno.

In calo gli imprenditori
Inoltre, costi eccessivi, tempo perso e relativi problemi alle imprese possono essere una delle cause che negli ultimi anni hanno portato a un calo dell’attività imprenditoriale nel nostro Paese. Secondo il report dell’Istat su “I profili dei nuovi imprenditori e delle imprese ad elevata crescita”, dal 2015 al 2016 si è registrato un calo di quanti hanno deciso di avviare una nuova attività (da 375mila a 369mila): «nel 34,6 per cento dei casi si tratta di imprenditori che hanno avviato circa 112mila imprese con dipendenti, nel 65,4 per cento sono lavoratori in proprio (quasi 10 punti percentuali in più rispetto al 2015), corrispondenti a poco meno di 227mila nuove imprese senza dipendenti».
Infine, un altro dato da tenere in considerazione è il calo, rispetto al 2015, tra i lavoratori in proprio, dei giovani imprenditori (- 4,3 per cento), dei laureati (- 1,6 per cento) e  degli stranieri (- 1,2 per cento). Fanno registrare un aumento, invece, tra i neo imprenditori con dipendenti, gli stranieri (+ 2,1 per cento) e le donne (+ 0,5 percento).

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