Lavoro, l’Inps: meno assunzioni ma più contratti a tempo indeterminato

Nel periodo gennaio-luglio il saldo tra ingressi e uscite nel settore privato è stato pari a +1.037.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2017 pari al +1.098.000 (-5,55 per cento)

assunzioni

I dati di luglio 2018 sono incoraggianti. Le assunzioni nel settore privato sono state 4.597.299, in aumento del 6.5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017. Le assunzioni però sono in leggero rallentamento nei primi sette mesi dell’anno rispetto al 2017, ma migliorano i dati relativi alle assunzioni a tempo indeterminato. E’ la fotografia scattata dall’Inps nell’Osservatorio sul precariato. Nel periodo gennaio-luglio, infatti, il saldo tra assunzioni e cessazioni nel settore privato è stato pari a +1.037.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2017 pari al +1.098.000 (-5,55 per cento). Una frenata registrata anche su base annua considerato che il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi, a luglio scorso, risultava positivo e pari a +404.000, ma in flessione rispetto a quello registrato a giugno (+419.000). In miglioramento invece la variazione tendenziale dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato anche se ancora in terreno negativo, -5.000. Un miglioramento, quello dei contratti stabili, che risulta trainato, si legge ancora nella nota Inps, soprattutto dal buon andamento delle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Da marzo invece emergono segni di riduzione del turnover dei contratti a tempo indeterminato: diminuiscono sia le assunzioni che, ancor di più, le cessazioni mentre risulta positiva la variazione dello stock di rapporti di somministrazione e di apprendistato e “ancora significativamente positivi”, seppur in riduzione, i saldi annualizzati dei rapporti a tempo determinato, stagionali e di quelli intermittenti.

Il grafico pubblicato dall’Inps su Twitter

Lavoro occasionale
Stabili ma solo su base mensile i dati delle assunzioni con contratto di prestazione occasionale. A luglio infatti, sono stati assunti con questo tipo di contratto circa 20mila lavoratori, più o meno in linea con il dato di giugno. Ma rispetto al dato del luglio dello scorso anno il Cpo ha conosciuto una crescita esponenziale dai 547 denunciati nel 2017. Una crescita che ha coinvolto anche l’importo medio lordo mensile della loro retribuzione effettiva pari oggi a 270 euro rispetto ai 159 del 2017. Stabili a luglio anche i lavoratori pagati con i nuovi voucher: sono stati circa 6.800 quelli pagati con i titoli del Libretto di Famiglia per un importo medio mensile loro pari a circa 330 euro. Dati comunque in forte ascesa rispetto a quelli denunciati nel luglio 2017 pari a 219 per un salario lordo di 324 euro. 

Giovani
Tra gennaio e luglio 2018 sono stati circa 70.297 gli Under 35 assunti con lo sconto del 50 per cento dei contributi previdenziali previsti dalla legge dello scorso governo Gentiloni. A fotografare l’andamento della decontribuzione triennale è l’Osservatorio del precariato dell’Inps. Più in particolare, si legge, 38.508 sono stati gli assunti a tempo indeterminato e 31.789 quelli trasformati da contratti a tempo in contratti stabili. Complessivamente il 6,9 per cento del totale dei contratti stabili. 

(fonte: AndKronos)

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

dodici − sei =