Lavoro, nasce un corso per diventare Dog Manager

A lanciarlo ci ha pensato Baubeach Village. Gode del patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Fiumicino

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Ami i cani? Vuoi un lavoro a stretto contatto con gli amici a quattro zampe? E’ nato un corso per diventare Dog Manager. Scatterà il 1° febbraio del 2020. Il Dog Manager è una figura professionale che ha le competenze «per realizzare e gestire correttamente spazi privati o pubblici, ricreativi o turistici, in grado di accogliere grandi numeri di cani accompagnati». A lanciare il corso, che gode del patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Fiumicino, ci ha pensato Baubeach Village, l’associazione che più di 20 anni fa ha inaugurato a Maccarese (vicino Roma) la prima spiaggia in Italia «per cani liberi e felici».    

Settore in crescita
«Poiché la richiesta di professionisti cinofili è in forte crescita, abbiamo deciso di trasferire la nostra esperienza e il nostro know-how a chi voglia lavorare in un contesto stimolante e moderno, a contatto con un grande numero di cani, seguendo l’approccio empatico relazionale applicato a una gamma di diverse attività che garantiscano il rispetto dell’etologia del cane e, al contempo, alti standard di sicurezza e qualità – spiega Patrizia Daffinà, presidente del Baubeach Village – Il professionista che uscirà dal corso sarà in grado di ripetere la nostra esperienza in contesti diversi, che trasformeranno aree ricreative o turistiche in luoghi di convivenza ideale uomo-cane». 

«Per un mondo migliore»
Il corso, utile poi per ottenere o crearsi un lavoro al fianco dei cani, è certificato dall’Associazione italiana cultura e sport (Aics) Cinofilia e mediante un esame integrativo, dall’Ente italiano di normazione (Uni). I partecipanti, peraltro, potranno arricchire il proprio bagaglio di conoscenze diventando anche educatori cinofili di 1° livello. «In 21 anni di attività del Baubeach abbiamo raccolto una grande quantità di testimonianze che raccontano di luoghi, seppur accessibili ai cani, dove però si registra una mancanza di attenzione agli standard di sicurezza e alla qualità dei servizi, talvolta unita ad una scarsa attenzione per le reali necessità etologiche del cane. Per non parlare dei parchi pubblici non curati, spesso confinati in luoghi poco salubri e insicuri, e degli asili e delle pensioni che ancora adottano sistemi di detenzione in box, dove i cani di famiglia soffrono e qualche volta si ammalano. Con questo nuovo corso, del tutto inedito in Italia, vogliamo gettare un seme verso un mondo migliore, dove davvero il rapporto uomo-cane sia facile e naturale. A nostro avviso occorre stabilire e normare le necessità etologiche del cane per restituirgli, almeno in occasione del suo tempo fuori dalle mura domestiche, una dimensione di libertà, socializzazione e apprendimento».

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