Lavoro, nei primi sei mesi del 2019 crollo delle assunzioni nel privato

Lo rivela l'Inps che evidenzia come, rispetto allo stesso periodo del 2018, il settore ha registrato un calo pari all'8,4 per cento

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Considerando i soli posti di lavoro privati, le assunzioni nei primi sei mesi del 2019 sono state 3,7 milioni. Lo rivela l’osservatorio sul precariato dell’Inps, i cui dati evidenziano, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando le assunzioni erano state 4,1 milioni, una contrazione pari all’8,4 per cento. Il dato complessivo deve essere suddiviso tra le assunzioni a tempo indeterminato, che arrivano a 713.375, registrando un aumento del 60,4 per cento, e quelle a termine che rispetto al 2018 registrano un calo dell’11,1 per cento, fermandosi a 1,6 milioni.

I numeri dell’osservatorio
Nello stesso periodo le cessazioni sono state 2,9 milioni, contro i 3,1 milioni dell’anno precedente (-7,8 per cento). Nonostante il saldo positivo di 824.286 assunzioni in più rispetto alle cessazioni, bisogna osservare come, rispetto all’anno precedente, la variazione registra un calo. Infatti nei primi sei mesi del 2018 i nuovi rapporti di lavoro erano 923.258: si registra quindi una diminuzione del 10,7 per cento.
L’Inps spiega come rispetto ai primi sei mesi del 2018 «la crescita ha riguardato i contratti a tempo indeterminato, i contratti di apprendistato, stagionali e intermittenti; risultano invece in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione». C’è stato, dunque, «un netto incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato». Anche i rapporti di apprendistato giunti al termine del periodo di formazione fanno registrare un incremento del 16,1 per cento.
Per quanto riguarda le cessazioni, invece, l’Istituto precisa che la riduzione ha riguardato quelle di contratti in somministrazione, di rapporti a termine e a tempo indeterminato; in crescita le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale e in apprendistato.

Altri dati
Inoltre, per quanto riguarda le dinamiche distinte per classe dimensionale, le imprese con più di 16 dipendenti presentano una contrazione delle assunzioni, mentre quelle fino a 15 dipendenti fanno registrare una leggera crescita nel primo trimestre e un lieve calo nel secondo. Per quanto riguarda i motivi della cessazione, nel primo semestre del 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si registra una contrazione sia dei licenziamenti che delle conclusioni per fine termine mentre risultano in crescita le dimissioni.
Infine, l’Inps segnala che nei primi sei mesi del 2019, su un totale di 1,3 milioni di nuovi rapporti a tempo indeterminato (attivati sia con assunzioni incluso l’apprendistato sia con trasformazioni da rapporti a termine), i nuovi rapporti agevolati risultano pari a 285.000 (circa il 22 per cento), di cui 52.000 dovuti all’esonero strutturale giovani under 35 previsto dalla legge di stabilità 2018. Il numero di lavoratori impiegati con contratti di prestazione occasionale (Cpo), a giugno 2019 era di circa 20.000 unità (suppergiù stabile se paragonato allo stesso mese del 2018). L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 239 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto famiglia (Lf), a giugno 2019 essi risultano circa 7.000 (in linea con giugno 2018), mentre l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 187 euro.