Lavoro, per gli italiani il vero successo è fuori dall’ufficio

Secondo una ricerca internazionale di LinkedIn, quasi il 50 per cento degli italiani non crede di poter raggiungere il successo nel proprio lavoro

Cos’è il successo per gli italiani? È quanto ha cercato di scoprire LinkedIn, piattaforma dedicata al mondo del lavoro, con la ricerca internazionale “This is success”, effettuando uno studio su come i lavoratori interpretino il concetto di raggiungimento della soddisfazione professionale. Dai dati rilevati emerge un quadro poco confortante. Il 41 per cento, infatti, pensa di non avere successo, mentre il 38 per cento dubita che riuscirà mai ad ottenerlo in futuro. Tra questi il 20 per cento è certo che non raggiungerà mai un successo personale, mentre solo il 15 per cento crede di riuscire ad affermarsi nei prossimi cinque anni.

Millennial sognatori
Entrando nel dettaglio dei dati si scopre come le donne (42 per cento) siano più scoraggiate rispetto agli uomini (44 per cento), mentre il 59 per cento dei millennial crede di non aver ancora raggiunto il successo. Tuttavia il 24 per cento degli apparteneti alla “Generazione Y” è convinto di riuscire ad affermarsi nei prossimi cinque anni.
Secondo Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, al giorno d’oggi non è così scontato riuscire a farsi notare e ottenere risultati nel mondo del lavoro: «Spesso, infatti, i professionisti si trovano a dover affrontare momenti di grande insoddisfazione e a volte anche frustrazione. Secondo i nostri dati, questo può portarli in molti casi a essere infelici o addirittura a deprimersi». Nonostante questa situazione, il 78 per cento dei lavoratori italiani è convinto che lo studio sia l’elemento principale per raggiungere il successo, seguito dalla scelta della professione (58 per cento), dal modo di vestire (49 per cento), dalla città dove si vive (45 per cento), dall’età (41 per cento) e dal sesso (37 per cento).

Felicità uguale successo
La ricerca, condotta da YouGov tra ottobre e novembre 2017, è stata effettuata su un campione di oltre 18 mila intervistati, non solo italiani ma provenienti da 16 Paesi, tra cui Francia, Inghilterra, Australia e Stati Uniti. Dai risultati si evince come la maggior parte delle persone non consideri più un’affermazione professionale come il raggiungimento del successo personale. Oggi il “riuscire nella vita” viene associato perlopiù con l’essere felici (ha risposto così il 73 per cento degli intervistati), stare bene (70 per cento), poter passare del tempo in famiglia (56 per cento). Avere una promozione, uno stipendio alto o ricevere un aumento raggiungono rispettivamente il 39, 24 e 21 per cento delle preferenze, mentre in fondo alla classifica con l’11 per cento c’è guadagnare più dei propri amici.
Una tendenza confermata anche dai dati relativi al nostro Paese dove, su un campione di oltre 1000 intervistati, il 67 per cento ha messo al primo posto come condizione per sentirsi affermato, lo stare bene, il 69 per cento l’essere felice e il 53 per cento l’avere un giusto equilibrio tra vita privata e professionale. Agli ultimi posti l’ottenere un aumento e guadagnare più degli amici con il 13 e il 4 per cento.

LinkedIn punta sui sogni
Insomma, nella società moderna si punta a inseguire una soddisfazione personale piuttosto che professionale: «Tra chi sceglie di vivere per lavorare e chi invece lavora per vivere – spiega Albergoni –  tra le nuove generazioni di professionisti sta prendendo sempre più piede la seconda modalità di approccio. Come dichiarato dal 22 per cento dei lavoratori italiani, l’aspetto più importante della propria giornata diventa il tempo dedicato a sé stessi, alle proprie passioni e ai propri affetti». Inoltre, conclude il manager, «se da una parte questo fa pensare che pochi siano soddisfatti del lavoro che fanno, dall’altra offre grandi opportunità da cogliere, lasciandosi ispirare magari da chi abbia scelto di scommettere sui propri sogni, riunendo in questo modo le passioni personali e quelle professionali». Permettere di inseguire i propri sogni è l’idea alla base della campagna internazionale di LinkedIn, “#InItTogether” (in Italia, “#SogniamoInGrande”), che nel nostro Paese ha coinvolto utenti e influencer di successo, presenti sul social, che hanno raccontato la propria storia come fonte di ispirazione.

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