Lavoro, per i millennial sarà poliedrico e multivalente

Il soggetto sarà in grado di svolgere contemporaneamente più missioni aziendali, con mansioni diverse, allo stesso tempo, in diversi luoghi e per diverse imprese

lavoro

Per i millennial il lavoro sarà slash. Slash worker vuol dire professionista poliedrico e multivalente, un soggetto in grado di svolgere contemporaneamente più missioni aziendali, con mansioni diverse, allo stesso tempo, in diversi luoghi e per diverse imprese.

Il profilo
Secondo l’Osservatorio di e-work, nel nostro Paese entro il 2025 il lavoro slash sarà scelto dal 40 per cento  dei lavoratori. Il fenomeno interesserà soprattutto i millennial. Ma chi è oggi lo slash worker in Italia? E’ un lavoratore che ha un’età media di 28 anni, residente al Nord (67 per cento), laureato (82 per cento) e amante dei viaggi (65 per cento). L’indagine spiega anche quali sono le motivazioni che stanno spingendo i giovani professionisti verso questa dimensione. Per quanto possa sorprendere, una delle variabili più citate è la sicurezza: il 45 per cento dei freelance afferma infatti di sentirsi più sicuro in modalità slash, rispetto ad una occupazione singola e a tempo indeterminato.

Conta la libertà
Solo il 7 per centodel campione analizzato ha dichiarato di essere pronto a lasciare la dimensione freelance per un’assunzione a tempo indeterminato. In pratica non si è più disposti a scambiare la propria libertà personale con uno stipendio e si scommette sulle proprie capacità individuali: per questo motivo, i contratti si concentrano sul risultato da ottenere e non sul tempo effettivamente dedicato ad un progetto. Altri aspetti che connotano questa categoria professionale emergente sono legati al lavoro a distanza – immaginato come soluzione per migliorare il proprio stile di vita – e ad una totale disponibilità a una esistenza nomade, che viene vista come opportunità di vita per lavorare e viaggiare allo stesso tempo.

Numeri
Oggi in Italia ci sono 5,3 milioni di lavoratori autonomi e rappresentano il 23 per cento degli occupati: 8 punti percentuali in più rispetto alla media Ue del 15 per cento. Di questi circa 3,5 milioni si  definiscono freelance, ossia persone che guadagnano con attività autonome attraverso la prestazione del proprio servizio a committenti esterni.

Il parere dell’esperto 
«La scelta di essere freelance – afferma Paolo Ferrario, presidente e amministratore delegato di e-work spa – è una decisione consapevole per la maggior parte dei lavoratori autonomi. Per molti di loro la ricerca del posto a tempo indeterminato oggi non sembra più essere una priorità. Si ragiona – osserva – in termini di crescita professionale e di flessibilità nel gestire il proprio tempo. I lavoratori vogliono sempre più essere artefici del loro destino. Per le agenzie per il  lavoro con gli slash workers nascono nuove sfide, per continuare a essere la cerniera virtuosa tra il mondo delle imprese e i lavoratori.I nostri professionisti avranno a che fare con un esercito di workers che non si presenteranno più con il classico curriculum vitae, ma che sosterranno le proprie ragioni attraverso un confronto diretto, teso a raccontare una storia coerente piena di dati, referenze e indagini sul prodotto e sulle imprese per le quali hanno lavorato. Cambieranno quindi i modelli di interpretazione e selezione, perché uno slash worker avrà una sua identità professionale ben precisa, che dovrà essere intesa ed elaborata alla stregua di un marchio da posizionare sul mercato alla ricerca di clienti».

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