Lavoro povero, in Italia riguarda oltre 4 milioni di persone

La fotografia è stata scattata da uno studio della Conferenza nazionale organizzativa basato sul reddito lordo mensile

lavoro povero

Poveri nonostante il lavoro. In Italia sono 4,19 milioni di persone. A stimarlo è uno studio della Cisl basato sul reddito lordo mensile. E il cosiddetto “lavoro povero” non riguarda solo i braccianti o i riders ma si sta diffondendo in ogni settore, dal turismo alla ristorazione.

Si tratta di «quel lavoro deprezzato che ha perduto il suo ruolo storico di emancipazione, di cittadinanza, d’inclusione e di garanzia contro la povertà» che è «una questione non meno preoccupante»,  avverte il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, nella relazione introduttiva alla Conferenza nazionale organizzativa del sindacato, rispetto a quella di uno stato sociale che «fatica inevitabilmente a mantenersi» in cui «il potere si concentra, il lavoro si svaluta e le periferie esistenziali si allargano» a fronte della diseguaglianze sociali e reddituali. «A giugno 2018 il 5 per cento più ricco della popolazione italiana possedeva un patrimonio pari a quello del 90 per cento più povero» sottolinea la leader del sindacato.

Dati che non tranquillizzano
«L’ampiezza del fenomeno del lavoro povero – spiega Furlan – è legata non tanto al livello delle retribuzioni orarie quanto al basso numero di ore lavorate nel mese e nell’anno, che interessa un numero crescente e rilevante di lavoratori. Ecco perché anche i dati Istat sull’occupazione appena usciti non ci tranquillizzano. La base occupazionale è ritornata ai livelli del 2008, – rimarca – ma nulla si dice sul numero di ore lavorate che nel 2018 erano già diminuite di circa 1 milione e 800 mila. Purtroppo, invece, non si schiodano l’occupazione femminile (+1%) e quella giovanile (tra i 15 e i 24 anni)». «Il lavoro in Italia è spesso lavoro povero, di persone che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. È fondamentale – aggiunge Furlan – rafforzare la contrattazione e allargare la copertura dei contratti a tutti i lavoratori. Da qui nasce l’impegno forte di proposta di contrattazione e a mettere al centro la persona».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quindici + 6 =