Lavoro, quando un videogioco può salvare una vita

I giochi pedagogici vengono utilizzati in programmi di prevenzione dei rischi, mentre con la realtà virtuale si possono combattere claustrofobia e agorafobia

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Chi pensa che i videogame e le realtà virtuali siano soltanto fini a se stessi deve ricredersi. Oggi sul mercato italiano ci sono diversi videogiochi, app e realtà virtuali utilizzabili come strumenti di prevenzione dai rischi sul lavoro, a casa e a scuola, ma anche come nuove modalità per raggiungere il benessere psicologico degli utenti.

Videogiochi per la sicurezza sul lavoro
Uno dei progetti più innovativi in questo settore si chiama La Sicurezza 3D ed è realizzato da una società di marketing di Piacenza, la Poliedra. Uno dei giochi pedagogici è quello creato per il settore logistica in base al D. LGS. 81/08, scaricabile nella versione desktop al seguente link. All’interno di questo gioco interattivo ci sono vari livelli a cui è possibile accedere solo se si supera quello precedente. Bisogna rispondere correttamente alle domande che appaiono: ad esempio, bisogna sapere come agire all’interno di un magazzino oppure quali sono i dispositivi di protezione individuale obbligatori da usare. Inoltre – e questo è l’aspetto più interessante – è possibile vedere cosa è giusto fare e soprattutto le conseguenze delle azioni che si compiono.
Sempre all’interno dello stesso progetto sono state realizzate delle app gratuite che riguardano sia la sicurezza in un’azienda agricola (https://urly.it/3ngv dall’Apple store, https://urly.it/3ngw da Google Play), sia gli allevamenti (https://urly.it/3ngx per i possessori di un Apple, https://urly.it/3ngy per chi ha un device Android). Anche in questo caso si riproducono fedelmente l’ambiente di lavoro e gli attrezzi del mestiere. Inoltre, durante il gioco sono inserite delle domande per verificare la propria preparazione e vengono indicate le regole da adottare per la sicurezza.

La prevenzione, un gioco di squadra per la Regione Puglia
Nell’ambito della prevenzione è da segnalare anche il progetto-concorso ideato dalla Regione Puglia “Gli scacciarischi: le olimpiadi della prevenzione” che si rivolge alle scuole regionali. In questo caso il fine ultimo è quello di sensibilizzare bambini e adolescenti sui temi della sicurezza proprio attraverso i video game. Collegandosi al sito scacciarischi.it ci sono due tipi di gioco, uno per la scuola primaria e uno per la secondaria. Si tratta di un percorso ad ostacoli tra i rischi e i pericoli in cui bambini e ragazzi possono imbattersi nella vita di tutti i giorni come prese elettriche o liquidi infiammabili. Ma ci sono anche alcuni elementi che possono aiutare la prevenzione. Anche qui, per accedere al livello di gioco successivo, bisogna rispondere correttamente a delle domande.

Realtà virtuale per la psicoterapia, il supporto psicologico e la promozione del benessere
La realtà virtuale sta aprendo nuove frontiere anche nella psicoterapia e nel supporto psicologico. Ne è un esempio l’innovativo progetto “Psicologia Aumentata” (https://become-hub.com), coordinato da un team di psicologi, psicoterapeuti, ricercatori ed esperti di grafica 3D, che ha realizzato una serie di esperienze immersive per la psicoterapia e il supporto psicologico. Si tratta di vere e proprie “narrazioni virtuali” che possono essere integrate in ogni tipo di trattamento, a prescindere dall’orientamento clinico di fondo, per facilitare il cambiamento. «Con le nostre esperienze immersive di realtà virtuale – spiega il ceo di Become, Luca Bernardelli – il paziente sperimenta, in prima persona e con elevato livello di realismo, brevi storie dal valore metaforico -ad esempio, la barca che supera una tempesta- che diventano una fonte ricchissima di immagini e intuizioni, successivamente rielaborate insieme allo psicologo/psicoterapeuta, andando a sviluppare una vera e propria estensione del setting psicologico». Ma quali sono le evidenze scientifiche? «Abbiamo progettato queste esperienze basandoci sulle ultime frontiere di ricerca sulla realtà virtuale in psicologia, avviando attività in collaborazione con autorevoli esperti in tale ambito. Pensiamo sia importante investire con coraggio in questo settore, sia in termini di ricerca sia in termini di sperimentazione professionale, nella cornice di garanzia del nostro Ordine di riferimento, nello specifico dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia».

 

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