Lavoro, Tajani: «Combattere la disoccupazione con il sostegno alle imprese»

Il presidente del parlamento europeo è stato in visita presso la sede romana della M&G dove, in un colloquio con il presidente Luca Gallo, ha parlato di occupazione, elezioni europee e sport

È stato un colloquio informale in cui si è parlato di politica, lavoro e sport quello tra il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e il presidente della M&G Holding, Luca Gallo. Durante l’incontro durato circa un’ora, nella sede romana della M&G, il presidente Gallo ha presentato la sua società e i traguardi raggiunti negli ultimi anni che hanno visto una piccola impresa di servizi diventare un’azienda con sedi in ogni regione d’Italia. Col presidente Tajani si è discusso, in particolar modo, dei problemi che affliggono il mondo del lavoro, delle prossime elezioni europee e di sport. Al presidente Tajani, inoltre, è stato fatto dono di una maglia personalizzata della Reggina, club da poco acquistato dal presidente Gallo. Infine, prima di congedarsi il presidente Tajani, ha visitato i vari reparti della società e in un’intervista a Momento Italia ha affrontato alcuni dei principali argomenti di attualità, dalle tensioni all’interno del governo, ai programmi di Forza Italia per le prossime elezioni europee fino alle celebrazioni per il 25 aprile, Festa della Liberazione.

Salva Roma
Il primo tema affrontato è stato quello del provvedimento che sta creando numerose tensioni, all’interno del governo, fra Lega e 5 Stelle, il cosiddetto “Salva Roma”: «Penso che Roma – ha spiegato Tajani – non può pagare il prezzo dell’incapacità amministrativa dell’attuale sindaco e delle divisioni all’interno del governo. Roma è la capitale d’Italia, deve avere un trattamento diverso da quello delle altre città. Non perché i romani debbano essere trattati meglio degli altri cittadini, ma è lo status di capitale che deve essere riconosciuto».

Bilancio del mandato europeo
Il presidente Tajani ha poi fatto un bilancio degli anni in cui ha ricoperto la carica di presidente del Parlamento europeo, ricordando in primis gli interventi a favore delle popolazioni terremotate: «Ho dedicato due anni e mezzo del mio lavoro a cercare di riavvicinare le istituzioni ai cittadini. Le istituzioni europee non sempre sono state percepite come vicine ai cittadini, ecco perché ho dedicato la mia presidenza intanto alle vittime del terremoto, alle zone colpite dal terremoto. Avevo promesso che sarebbero arrivati 2 miliardi e 2 miliardi sono arrivati dall’Europa alle zone colpite dal terremoto. Poi ho dedicato il premio Carlo V, che mi è stato dato dal re di Spagna lo scorso anno, per realizzare tre progetti in tre città colpite dal terremoto a Cumuli, a Norcia e ad Arquata del Tronto e ci sono tre progetti che sono stati finanziati con questo premio che mi è stato assegnato».
In seguito, Tajani ha ricordato l’importanza delle imprese per l’occupazione: «Senza impresa, senza industria, senza commercio, senza artigianato, senza libere professioni non si creano posti di lavoro e qui siamo in una sede di un’impresa che crea posti di lavoro. Noi dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di fare ciò. Perché in Italia, soprattutto, il primo problema si chiama disoccupazione, in modo particolare disoccupazione giovanile. Soltanto attraverso una buona politica a sostegno delle imprese, accesso al credito facilitato, meno tasse, meno burocrazia, più fondi europei da utilizzare si possono mettere le nostre imprese nelle condizioni di essere competitive e di assumere il maggior numero possibile di giovani».

Berlusconi e proposte di Forza Italia
In vista delle prossime elezioni europee, del 26 maggio, Tajani ha ricordato l’importanza che riveste per Forza Italia la candidatura del presidente Berlusconi: «Aiuta perché un partito che non può candidare il proprio leader certamente soffre. Tante altre forze politiche candidano i propri leader che non faranno mai i parlamentari europei. Berlusconi andrà a fare il parlamentare europeo quindi metterà a disposizione dell’Italia e dell’Europa la sua esperienza di uomo di Stato. […] Noi abbiamo bisogno, per avere un’Europa politica e meno burocratica, di grandi leader che ragionino con una mentalità europea, non con una mentalità legata solo alla piccola cosa nazionale. Berlusconi può dare questo contributo». E per quanto riguarda le proposte del suo partito per l’Europa ha aggiunto: «Vogliamo innanzitutto rafforzare la democrazia in Europa. Più potere al parlamento europeo che oggi legifera, ma non ha potere di iniziativa legislativa. Vogliamo che la Banca centrale europea diventi una vera banca centrale come quella degli Stati Uniti o la Banca centrale britannica, quindi con più poteri. Vogliamo rendere più agevole l’accesso ai fondi comunitari, vogliamo proteggere il made in Italy quindi la qualità della produzione italiana sia industriale sia agroalimentare».

Alleanze europee della Lega
Se nel nostro Paese, sia alle ultime politiche che alle amministrative Forza Italia e Lega si sono presentate unite con il centrodestra, alle prossime europee i due partiti andranno divisi. Forza Italia candidata con i popolari, mentre la Lega con i partiti cosiddetti sovranisti. «Noi – ha ricordato il presidente Tajani – abbiamo intanto invertito una tendenza che è quella di un accordo solo tra popolari e socialisti. La mia elezione a Presidente del parlamento europeo è avvenuta grazie a un accordo tra popolari, liberali e conservatori. Io mi auguro che Salvini non scelga una posizione oltranzista, ma si avvicini sempre più ai conservatori in modo da poter essere parte di un progetto diverso per cambiare l’Europa, ma sempre puntando sulla forza di un continente che ci unisce dove ricordiamo noi italiani esportiamo beni per 250 miliardi di euro ogni anno. Sono milioni di posti di lavoro che noi creiamo grazie all’Europa. Quindi ci auguriamo che Salvini cambi idea, cambi posizione e si avvicini a posizioni più moderate».

Il governo dopo le elezioni
Sulla strada che prenderà l’esecutivo nel prossimo futuro, l’opinione di Tajani è chiara: «Vedo troppa difficoltà nel governo. Troppe liti, divisi su tutto. Non si può creare benessere nel nostro Paese se non c’è una politica economica armonica. Dobbiamo puntare sulle imprese, meno tasse alle imprese, meno tasse alle famiglie, dobbiamo abbattere il cuneo fiscale. Immaginate quanti giovani in più si potrebbero assumere in più se lo Stato si facesse carico dei contributi che, invece, devono pagare gli imprenditori. Di fatto lo stipendio che prende un lavoratore, al datore di lavoro costa il doppio, quindi l’imprenditore non è portato ad assumere perché ha dei costi eccessivi in un momento di crisi. Quindi invece di dare il reddito di cittadinanza, lo Stato deve mettere le imprese nelle condizioni di assumere, formare i giovani e magari recuperare anche qualche intelligenza, qualche capacità di qualche 40enne o 50enne che ha perso il posto di lavoro, che possa arricchire con la propria esperienza il lavoro di un’impresa. Questo bisogna fare se vogliamo sconfiggere la disoccupazione in Italia che ha percentuali troppo alte. Già la disoccupazione in generale all’11 per cento è altissima, ma noi abbiamo nel centro sud le percentuali di disoccupazione giovanile preoccupanti: questi ragazzi stanno perdendo la speranza verso il futuro. La politica deve dare buone norme per permettere agli imprenditori di poter creare nuovi posti di lavoro».

Il 25 aprile
Infine, il presidente Tajani ha ricordato l’importanza della giornata del 25 aprile, Festa della Liberazione, durante la quale prenderà parte a un evento organizzato dalla comunità ebraica di Roma: «È la giornata della pacificazione, la giornata dedicata alla libertà. Il punto fondamentale è la libertà che è il valore fondante di tutta la nostra società italiana ed europea».

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