Lavoro, un progetto europeo per sviluppare la Gig economy

L'iniziativa mira a sviluppare il coinvolgimento dei lavoratori nelle piattaforme digitali

lavoro

È stato presentato a Roma, nella sede della Cgil nazionale, il progetto europeo “Gig economy e processi di informazione, consultazione, partecipazione e contrattazione collettiva”, finalizzato a sviluppare il coinvolgimento dei lavoratori nelle piattaforme digitali. Co-finanziato dall’Unione europea, il progetto intende approfondire le dinamiche della gig economy all’interno di tre filiere specifiche: consegna dei pasti a domicilio (dai supermercati o ristoranti/bar/cafés ai consumatori); viaggi e alloggi (in particolare i lavoratori che forniscono servizi ai viaggiatori/turisti digitali); il lavoro domestico e le piattaforme che incrociano domanda e offerta di lavoro di pulizia negli appartamenti.

Garantire tutti i soggetti coinvolti
Sarà svolta un’indagine sulle piattaforme esistenti in questi settori e associazioni datoriali a cui aderiscono, le condizioni dei lavoratori. Inoltre, saranno esplorate le opportunità e le potenzialità dei meccanismi di informazione, consultazione e partecipazione, della cooperazione sindacale e della contrattazione collettiva a livello transnazionale in un’ottica di filiera per la protezione dei gig workers e per far sì che la gig economy garantisca tutti i soggetti coinvolti.
Il progetto è guidato dalla Filcams-Cgil nazionale in cooperazione con i sindacati europei Effat e Uni-Europa, i sindacati internazionali Iuf-Uita-Iul, Uni Global Union e Idwf, diversi sindacati nazionali tra cui Pam – Finlandia; Ccoo – Spagna; 3F – Danimarca; Fgta-Fo Francia; il Cae di Foodora e quello di Groupama ed il contributo scientifico di Ires Emilia Romagna e dell’Istituto di formazione bulgaro Wetco.

Fonte: AdnKronos/Labitalia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × 5 =