Lavoro, un progetto per fermare i “cervelli in fuga”

L'iniziativa è realizzata da Fondirigenti, che per il lancio ha ideato un evento a Milano il 7 e l'8 febbraio. Obiettivo: convincere i giovani a non emigrare

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Puntare sui giovani e convincerli a non emigrare. È questo l’obiettivo di Fondirigenti che ha scelto di investire 2 milioni di euro nello sviluppo di un progetto destinato a 100 ragazzi dai 20 ai 29 anni. L’iniziativa che ha come slogan “D20 Leader”, verrà lanciata con un evento a Milano, giovedì 7 e venerdì 8 febbraio.
Come ricorda il Fondo promosso da Confindustria e Federmanager, la “fuga dei cervelli” costa al nostro Paese 14 miliardi di euro l’anno. Nel 2017 sono stati  243mila gli  italiani che hanno registrato la loro residenza fuori dal Paese e più  del 30 per cento erano laureati.

L’iniziativa
Il progetto, il cui bando sarà pronto in primavera, prevede dunque che sia offerto a 100 giovani tra i 20 ed i 29 anni un percorso formativo di 6 mesi, incluso uno stage all’estero, che consenta di diventare leader nelle aziende in cui opereranno. «È una grande occasione per questi 100 giovani che, da leader, potranno imprimere innovazione e  crescita sia nelle imprese che nelle comunità territoriali dove si  troveranno ad operare», dice il presidente Carlo Poledrini che  annuncia come Fondirigenti conti di bissare l’esperienza in futuro. I criteri di scelta dei giovani, assicura Fondirigenti, saranno «trasparenti e meritocratici», improntati a saggiare la preparazione  di base, le caratteristiche personali e le motivazioni, che i  candidati saranno chiamati a rendere esplicite. Il 20 per cento dei posti sarà riservato a giovani non laureati provenienti dagli Istituti tecnici superiori, mentre fra le lauree, almeno triennali, saranno valutate le facoltà economiche, giuridiche, umanistiche, ingegneristiche, di scienza e ricerca.

Lo sviluppo del corso
L’inizio dei corsi è già previsto per il mese di maggio: si partirà con l’insegnamento, sia attraverso lezioni frontali che via web, dei fondamenti della professione manageriale e l’analisi dei ”nuovi lavori” e con uno ”Study tour” all’estero della durata di due mesi. Seguirà una fase di controllo e di verifica sull’idoneità dei profili e un altro ciclo di tre mesi in cui i partecipanti saranno impegnati nello sviluppo delle proprie idee di innovazione negli organismi che saranno parte del progetto. Infine, un mese di valutazione e condivisione dei risultati.
«Nel mercato del lavoro del 2020 più di un terzo delle competenze attuali saranno obsolete e occorre avviare un processo di rinnovamento e di ricambio nelle imprese familiari, che rappresentano più dell’85 per cento del totale e circa il 70 per cento dell’occupazione, e per  un quarto sono guidate da manager che hanno più di 70 anni. Su cento imprese con meno di 10 milioni di fatturato soltanto 15 si avvalgono  di dirigenti esterni alla proprietà»

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