“Le scuole come i lager? Salvini è un gaglioffo troglodita”

La frase pronunciata da  Matteo Salvini dal palco di Sarzana, in provincia di La Spezia, ha provocato molte reazioni. Il leader della Lega, parlando delle scuole (con i banchi a rotelle), ha scomodato il paragone con i ‘lager’, quei luoghi di morte di un’ideologia politica che ha vessato e devastato il mondo durante la seconda guerra mondiale. Parole al vento che non sono passate inosservate. Giovedì sera, ospite di David Parenzo e Luca Telese a In Onda, anche Lucia Azzolina (soggetto dell’attacco del segretario del Carroccio) ha replicato con veemenza a quell’assurdo e ingiustificato paragone: “Salvini gaglioffo, è un troglodita. Da oggi lo chiamerò Salvini il gaglioffo. È ridicolo – ha commentato la ministra dell’Istruzione parlando di quel paragone con i campi di concentramento -. Io gli suggerisco una buona lettura: ‘Fino a quando la mia stella brillerà’, scritto da una persona che io ammiro molto, una persona a cui voglio molto bene, che è Liliana Segre. Salvini avrebbe bisogno di studiare e di leggere, perché tutte le volte che parla di scuola dice delle scempiaggini. I lager sono una cosa seria”.